Paint it Black with Augustin Teboul

Chi non conosce l’indimenticabile favola di Cappuccetto Rosso? E se a qualcuno venisse in mente di rivisitarla, diciamo in una chiave moderna di femminilità post-romantica, che si tinge di un definito e lussuoso colore nero. Ci ha pensato il duo franco-tedesco Augustin Teboul, nato dalla sottile lucidità sofisticata di Annelie Augustin abbinata alla disordinata arte di Odély Teboul.

Laureate entrambe con lode all’Esmod parigina nel 2006, prima di incrociare le loro strade hanno affrontato percorsi professionali abbastanza articolati. Augustin, classe 1983, un corso specifico sulla maglieria alla Central Saint Martins di Londra nel 2009 e l’esperienza da assistente designer per Y-3, Yohji Yamamoto per Adidas. Teboul, classe 1985, dopo varie collaborazioni diventa assistente designer per Jean Paul Gaultier, dal 2007 al 2009.

Proprio nel 2009, le ispirazioni di natali surrealisti danno vita a “Cadavre Exquis”, la prima collezione del marchio, situata al confine tra prêt-à-porter ed Haute Couture e pluripremiata, sia in Francia che in Germania. Si delinea da subito un’impronta femminile d’avanguardia, che combina perfettamente artigianato tradizionale e forme moderne così nette, tratto distintivo anche dei materiali adoperati, in prevalenza pelle combinata a maglia (lavorata a mano e all’uncinetto) e seta. Il tutto, come da copione, dipinto di nero: “Il look di Augustin Teboul è costituito da capi esclusivamente neri, che nascono da una combinazione di poesia e gravità, in bilico tra eccentricità e sobrietà”.

Ma torniamo a Cappuccetto Rosso, per raccontarne adeguatamente la storia, che si è meritata il primo premio al fashion award tedesco SYFB. Little Red Head è la collezione autunno/inverno 2011, proposta in modalità di installazione in store, durante la settimana della moda di Berlino. Una teatralità abilmente costruita permette di entrare subito nell’atmosfera di una sala d’hotel, nei bassifondi, al passaggio di dodici donne dai capelli rossi. Facce pallide a contrasto di labbra cremisi, corpi esili vestiti di cristalli, dettagli all’uncinetto e mosaici in pelle.

Abiti dal fit aderente, gonne e pantaloni strettissimi incontrano pregiati ricami e tricot, in un gioco di seduzione, che richiede al fruitore un’attenta osservazione, di ben oltre i canonici venti secondi per mise. In sottofondo una voce incorporea che narra questo racconto contemporaneo, su un set che assomiglia ad un boudoir di bellezza e lussuria, dai connotati quasi di un romanzo dark.

Come andrà dunque a finire con il lupo? Per chi freme dalla curiosità, è disponibile online il look book della collezione, o meglio, il vero e proprio libro in formato pdf completo di testo e rispettive fotografie, sul sito www.augustin-teboul.com. Morale della favola: non ci resta che attendere la collezione primavera-estate 2012.