Le persone, le luci, i colori. Claudia Moroni

25 anni. Romana espatriata a Londra.
Assistente/fotografa freelance e sognatrice a tempo pieno. Le piace fotografare, cucinare vegan, ridere e nuotare nei laghetti.
È Claudia Moroni.

Che mondo osservi attraverso la tua macchina fotografica?
Generalmente osservo le persone, le loro peculiarità e la bellezza della luce. Quello che osservo dipende anche dal tipo di macchina che ho al momento, per esempio, con una point and shoot mi ritrovo ad osservervare l’ordinario/straordinario della mia quotidianità, mentre con una medio formato mi concentro di più sulle persone.

Cosa ti distingue dagli altri fotografi?
Bella domanda! Non ne sono sicura, sono ancora agli inizi con la fotografia e non penso di avere uno “stile” ben definitivo al momento.
La tua attrezzatura?
Ho troppe macchine fotografiche, mi rifiuto di elencarle e rendere pubblica la mia ossessione! Diciamo che quelle che uso di più sono una Zenza Bronica Sq-Ai per il medio formato, una Nikon D90 per il digitale e una Olympus Mju II per gli scatti al volo.

Come ti sei avvicinata alla fotografia?
Studiando all’accademia di belle arti di Brera. Ero così insoddisfatta del mio corso di studi in questa “istituzione” che ho deciso di andare a fare l’erasmus in una facoltà di fotografia in Inghilterra e non sono più tornata!

Analogico o digitale?
Preferisco l’analogico, ma scatto anche in digitale quando mi viene richiesto per lavori o sto facendo degli esperimenti e non mi va di sprecare pellicola.
Purtroppo non ho una macchina digitale di alto livello e la differenza con la pellicola si vede molto.

Cosa ti ispira?
Le persone, la luce, i colori, il lavoro di altri fotografi, le fiabe e i miti.

I tuoi fotografi preferiti?
Troppi! Giusto per nominarne alcuni affermati, posso dirti che adoro i ritratti di Diane Arbus, il sarcasmo di Martin Parr e i reportage di Mary Ellen Mark, mentre, tra gli emergenti non posso non menzionare Philippe Calia e Sarah Brimley.

Quali progetti stai seguendo al momento?
Sto fotografando i miei colleghi per una serie di ritratti di assistenti fotografici (potete vedere una prima selezione di scatti sul mio sito), e sto sperimentando nello studio dove lavoro per imparare ad usare le luci.

Se la tua vita fosse un film, quale ti piacerebbe che fosse?
Amelie.
Un viaggio, dove?
Se potessi, andrei ovunque, ma in cima alla wishlist metto l’India.
Un film, un libro e una canzone.
Chungking express, Diane Arbus: a biography e Daydreaming dei Dark Dark Dark
Cosa fai quando non fotografi?
Lavoro in uno studio fotografico, dormo, cucino, mangio e sogno.
Progetti per il futuro?
Essere felice.

Il suo sito personale www.claudiamoroni.co.uk