Una Seconda Pelle: Andreea Mandrescu

“Mi chiamo Andreea G. Mandrescu e sono un’artista. Parte dei miei lavori sono ispirati alla realtà – come un’ombra su muro o la luce che si riflette su un’auto – e poi semplificati in colori e forme. Quelli più recenti sono influenzati dalla natura, con le sue costruzioni e movimenti”.

È l’autopresentazione di una textile designer rumena che riesce ad andare oltre i confini dell’artigianato moderno, applicando alla tecnica dell’intarsio un’estetica di configurazioni e materiali totalmente innovativi. Il progetto “Inlaid Fantasies” viene proposto in una dettagliata intervista su fashioningtech.com, oltre ovviamente alla personale vetrina sul sito www.andreeamandrescu.com, in un continuo mix di fascinazione per processi e prodotti differenti che si innestano alla pelle.

Dalla sperimentazione, dapprima sui tessuti, scaturisce la voglia di spingersi oltre, di avvolgere il corpo in modo diverso ed armonioso con seta, lattice e silicone; ne deriva una collezione versatile e spendibile nelle più svariate maniere. Una serie di superfici handcrafted predisposte in modo che ogni strato di materiale combinato (gomma, pelle, pelliccia artificiale) possa essere usato per l’interior design, come decoro oppure oggetto, parimenti all’applicazione alla moda vera e propria, come tessuto o accessorio.

Esperienza tattile e visuale completamente nuova, nella prospettiva di una funzionalità multipla: fantasie di forme intarsiate dall’antico sapore che diventano pannelli decorativi, tende o veneziane di qualsivoglia misura, per poi trasformarsi in una seconda pelle.

Come? Attraverso un outcome di gioielli, sciarpe ed ornamenti in gomma attaccati con una colla apposita. Sono gli stessi intarsi di pizzo sintetico, che da stampa digitale diventano “Inlaid Skins”, dopo essere stati tagliati e posizionati nella zona del corpo desiderata, in un continuo rimapparsi della silhouette umana. È un modo di vestire la pelle che trae ispirazione dal derma stesso, dalla sua consistenza e soprattutto dall’adattamento all’ossatura sottostante, nel tentativo camaleontico di ottenere dei ritagli che ne siano quasi il naturale prolungamento.

In quella modificazione del soma che affascina l’uomo da tempo immemore, che si parli di cicatrici o processi di scarificazione, di più attuali piercing o addirittura di trapianti della medicina, fino dunque alla moda, si inserisce perfettamente l’eterea Mandrescu, così sensuale e per molti versi post-human, alla maniera del suo maentore: McQueen.

Dopotutto, un maestro così non mente.