La natura di Tina Crespo

Nella periferia di Philadelphia esiste un mondo che unisce fine art e fotografia, il mondo di Tina Crespo, giovane talento americano che, attraverso il suo obiettivo, immortala la luce, lo stile e la vita che scorre attraverso i suoi occhi.
Determinato da un orientamento verso la fotografia di paesaggio e di food l’approccio di Tina è sempre stato onesto, limpido e di grande ammirazione verso il soggetto da lei ripreso, qualunque esso sia.

Come ti sei avvicinata alla fotografia?
Ho iniziato a prendere alcune lezioni al liceo. La fotografia è entrata subito nella mia vita diventando la passione più grande e ho deciso di continuare ad accrescerla con la formazione presso l’Antonelli Institute di Philadelphia.
Che mondo osservi attraverso l’obiettivo della tua macchina fotografica?
Mi piace immaginare, osservo un mondo calmo, tranquillo e silenzioso per il quale a volte non si ha il tempo di soffermarsi a guardare con i propri occhi.

Dove trovi la tua ispirazione?
Tutto è ispirazione. Ho un forte legame con l’oceano,sono sempre accompagnata da una sensazione di pace e armonia quando mi trovo davanti ad esso. Probabilmente quest’emotività è legata al fatto che i luoghi della mia infanzia sono per l’appunto mari e spiagge.
Anche il cibo, ingredienti freschi prodotti nelle fattorie e il dolce profumo delle torte appena cucinate sono elementi sempre molto stimolanti per la mia creatività.
Analogico o digitale?
Iniziai a scattare con una Canon analogica donatami da un zio ma adesso lavoro esclusivamente in digitale (ovviamente continuo ad usare una Polaroid Land Camera e una Fuji Instax, le trovo estremamente divertenti per fotografie personali)

La tua attrezzatura?
Per i lavori in studio mi avvalgo di un Hasselblad, per gli altri lavori uso una Fuji S3 e una Nikon D300.
Alcuni fotografi che ammiri
Mi piacciono molto i lavori di Bob Merco, Katie Quinn Davies, Kareem Black, Matt Armendariz e Tricia McKellar. Trovo molto interessante il fatto di essere ispirata da tutti i generi di fotografia.
Un luogo, un libro, una canzone
La Foresta di Valley Forge, un luogo incantato colmo di sentieri che passano attraverso le montagne e l’unico suono percettibile è quello del vento che soffia tra gli alberi;
la fonte meravigliosa di Ayn Rand e, momentaneamente, Heavy di Florence and the Machine.

Il suo sito: www.tinacrespo.com