A Natural Collection: Seed

L’avevamo intervistata un anno fa quando la sua degree collection, Artefact, ha attirato la nostra attenzione con i suoi tutori ortopedici e le sue decostruzioni. Da quell’ormai lontano 2010 la giovane designer lituana Egle Cekanaviciute si è trasferita a Parigi per collezionare esperienze di tutto rispetto lavorando per grandi nomi come Dior e Maison Martin Margiela.

Abbiamo avuto il piacere di poter seguire in questo periodo Egle che, finalmente, ha creato una nuova collezione abbandonando le strutture rigide e fredde del mondo ortopedico per dedicarsi ad un immaginario più essenzale. La mini collezione, costituita da sei pezzi e chiamata semplicemente SEED, fa del rapporto subordinato tra essere umano e Natura la sua base concettuale. Ogni uomo, ogni creazione umana è totalmente inerme difronte alla potenza della Natura che può proteggere o distruggere a suo piacimento e che può nascere anche nelle zone più impervie e remote. La Natura nella sua totalità, nella sua straordinaria forza e semplicità.

Seguendo questa idea Egle ha realizzato capi progettati per ospitare piante che sono state seminate tra le pieghe del tessuto. I materiali scelti sono una conseguenza. Iuta, tela, tessuti organici e grezzi. Le strutture sono distorte, sono lineari ma morbide. La giacca ospita una Concolvulus Arvensis negli spazi, simili a tasche, creati grazie ad un gioco sapiente di incastri e di aperture sulle maniche e sulle spalle.

L’abito in iuta viene visivamente paragonato all’asfalto, tra le cui crepe nascono forti arbusti. L’abito in tela invece nasconde sulla schiena una fessura che, come un marsupio, da riparo ad una pianta di Tilia Cordata. I pantaloni diventano un luogo confortevole per piccole piantine posizionate sul dietro e sui fianchi.

Assieme ai tessuti utilizzati, che posizionano la palette colori sui toni dell’ecrù, del corda, del sabbia e del marrone fa alcune apparizioni un materiale che, come uno specchio, riflette la natura circostante producendo un senso di continuità e di mimetismo che quasi cela la presenza umana.

Egle ci dimostra come le strutture complesse dei capi possano veicolare un messaggio senza necessariamente venir ostentate. Una piccola collezione che esprime nuovamente la raffinatezza espressiva di questa designer, giovane, talentuosa. Da tenere d’occhio.

www.eglecekanaviciute.com