Un tè con Dee Dee (Dum Dum Girls)

Una band come quella delle Dum Dum Girls ci interessa perché è nuova, giovane, frizzante e porta con sé tanta buona musica.
Ci incuriosisce il loro look vintage, ma ancora di più ci attira la modernità che sono capaci di instillare in ciascuno dei loro pezzi, trascinandoci all’interno di un’atmosfera per nulla insapore, dove è chiaro che l’apparenza, seppur accattivante, è solo la punta dell’iceberg di un progetto costruito su basi sempre contemporanee: passione e talento. Basi che abbiamo già avuto modo di apprezzare ascoltando il primo album della band californiana, I Will Be, pubblicato nel 2010.

Io sarò, dicevano in quest’occasione le Dum Dum Girls. Di sicuro, ad oggi, le Dum Dum Girls sono un fenomeno di spessore proprio perché non hanno la caratteristica di porsi come un gruppo rock di passaggio. Sono divertenti al punto giusto e mai scontate. Vi ricorderanno tanta buona musica del passato, ma senza cadere in un facile anacronismo. Queste ragazze sono pronte a regalarci tanto svago ma, come sottolinea Dee Dee in occasione dell’uscita del loro nuovo album, Only in Dreams, con del contenuto. E, soprattutto, non in chiave smaccatamente retro.

La vostra musica suona come un felice party anni ’60, ma non è mai noiosa ed è sempre nuova. Ogni canzone ha una propria energia. Come lavorate ai vostri brani?

Non mi interessa riprodurre gli anni ’60, ma non posso farci nulla se venero la pop music di quell’epoca e il (pop) punk di fine anni ’70 e questo influenza ciò che faccio. Mi impegno per scrivere canzoni pop semplici ma memorabili, con un contenuto.

Il vostro look vintage è fantastico. Come scegli i tuoi outfits? Hai uno stylist, o fai tutto da sola? Come è nato il tuo interesse per la moda?

Compro spesso economico e vintage, specialmente quando sono in tour. Commissiono anche dei pezzi a giovani designers che conosco. Jason di SGCNY ha appena realizzato un vestito per me basandosi su un capo che indossava Marianne Faithfull in una foto con Mick Jagger. E’ stato sempre lui a mettermi in contatto con ottime linee di gioielli e accessori, come Occult, Tom Tom e Fleet.

Siete delle cantanti, ottime cantanti penso. Ma se tu non avessi fatto parte di una band, quale lavoro avresti fatto?

Sento la necessità di fare questo, quindi non lo so.

Essere una rockstar è passione e sacrificio. Quando hai capito di avere la giusta motivazione?

Come ho detto, non posso farci niente. Una vita non artistica mi sembra impossibile.

Ascoltando il vostro nuovo cd, Only in Dreams, possiamo apprezzare la vostra originalità. Ma ogni volta che una band con un look vintage ha successo, tutti cercano di trovare delle somiglianze con altri gruppi. Ti infastidisce?

Mi infastidisce quando descrivono quello che faccio come retro. La musica, il rock’n’roll in particolare, ha sempre preso in prestito e corretto ciò che l’ha preceduta.

La vostra musica ci rende felici. Ma quali cantanti e quali band ti rendono felice?

Un sacco di cose che molti amano. Al momento sto ascoltando il giovane John Maus, e poi Radio Dept, The Cure, John Lennon e i Broadcast.

Se dovessi augurarti qualcosa per te stessa, per un brillante futuro nel campo della musica, cosa sarebbe?

Spero che tutto questo non finisca.

Molte persone hanno la vostra stessa ambizione, cantare e suonare uno strumento, ma solo poche di queste hanno successo. Voi avete molto talento, e avete avuto successo, ovviamente. Cosa consiglieresti a  tutti i giovani cantanti e musicisti che stanno leggendo quest’intervista?

Se vi appaga, continuate. È un lavoro duro, ma ne vale la pena. Karen O mi diede un consiglio che mi ha aiutato a non pensare alle cose di cui non ero soddisfatta e a cominciare il mio percorso: poco rischio, poca ricompensa.

Grazie per il tuo tempo e la tua pazienza. Speriamo che tutto il mondo ami il vostro nuovo cd così come lo amiamo noi!
Grazie.