Una pecora nera al Touch!

L’influenza del web sulla moda sta diventando sempre più forte. Blogger, ispirational web site, web magazine, portali online, riviste online. Tutto ciò che concerne l’ideazione, il marketing e la comunicazione di moda subisce attivamente o passivamente l’influsso della rete. Digital pr, digital marketing, web editor. Nuove figure lavorative in un momento di crisi nera. Internet aumenta la possibilità di crescita e visibilità dei marchi, spesso con grandi successi. Durante la scorsa stagione, per la prima volta, una fiera italiana ha aperto i suoi orizzonti sul web. E’ nato allora il sito e-pitti.com, uno spazio nella rete in cui ogni marchio presente fisicamente in fiera si presenta attraverso stand virtuali, in modo che possa essere raggiunto e visitato anche da chi a Firenze non va. Una svolta. Marketing allo stato puro, commercio virtuale oltre l’e-commerce tradizionale.

Ora, durante la settimana della moda milanese appena conclusasi, abbiamo assistito ad un ulteriore passo avanti. Una collaborazione. Ideata ed organizzata dal Touch! neoZone cloudnine, fiera femminile del Pitti, assieme al sito web inglese NOT JUST A LABEL. Un progetto nuovo che vede per la prima volta una piattaforma online portare parte del proprio contenuto nella realtà. Per chi non conoscesse, Not Just a Label è un contenitore che sfrutta la mancanza fisica di barriere tipica di internet, per convogliare dentro di sé nuovi designers, nuova creatività fresca e pulsante proveniente da tutti gli angoli del pianeta. Su NJL ogni designer ha la propria pagina contenente immagini ed informazioni e può vendere online le proprie creazioni. Si arriva per cercare e si chiude la pagina dopo un acquisto dal valore estetico di tutto rispetto. Quando si parla di NJL si parla di nuovi talenti.

Alcuni di questi, per la precisione otto stranieri, hanno avuto l’occasione di mostrarsi in fiera a Milano. In quella città, capitale della moda italiana, che per molti rappresentava prima un traguardo inarivvabile, un sogno. Per Angela Bang, Eleanor Amoroso, Fanny and Jessy, Howitzweissbach, Juliaandben, Pedro Pedro, Reality Studio e Veronica B. Vallenes, Milano è divenuta reale, eccome. Ognuno di loro ha avuto la possibilità di esporre le proprie collezioni all’interno di uno spazio dedicato all’interno del Touch!, messo a disposizione in modo totalmente gratuito, sotto agli occhi di buyers e stampa nostrana, un’occasione di pura e grandiosa visibilità. Ma parliamo dei designers presenti.

Angela Bang, designer spagnola ha presentato la sua collezione chiamata “Fringed”, come si intuisce dal nome le frangie sono l’elemento ricorrente che decora buona parte di tutti gli abiti realizzati. Trasparenze, alternanza tra pieni e vuoti, tra strati e frangie. Un progetto dai rimandi urbani e ricco di sensualità. Eleanor Amoroso, designer con base a Londra, realizza strutture ricche composte da grossi intrecci complicati e voluminosi che coprono il corpo con morbidezza. Fanny and Jessy, marchio creato da due designers laureatesi al London College of Fashion nel 2009, si distingue invece per l’eccentricità fusa con reminiscenze anni’80 e ’90.

Howitzweissbach fa del design e della ricerca per i materiali la sua arma di distinzione. Colori forti, trasparenze ricche di colori, ampi volumi e contrasti per capi che mostrano palesemente le proprie costruzioni altamente sartoriali. Juliaandben, marchio berlinese fondato da Julia Heuse e Ben Klunk, rielabora lo street style, tipico della capitale teutonica, attraverso morbidezze e asimmetrie. Il brand Pedro Pedro, dalla calda Lisbona, propone colori accesi, stampe naturali su linee pulite.

Reality Studio, fondato nel 2005 da Svenja Specht, si differenza per uno stile molto metropolitano ricco di sovrapposizioni, capi oversize e avvolgimenti. La danese Veronica B. Vallenes si distingue dagli altri per la sua estema femminilità e per volumi cadenti che accarezzano il corpo con grande semplicità e sobrietà.

Otto designer, otto modi diversi di esprimere la moda. Una collaborazione, un’occasione da riperete assolutamente.