Moda in Italia: 150 anni di eleganza

Da pochi giorni, in quella che si può considerare la “Versailles italiana”, alla Reggia di Venaria, è stata inaugurata la mostra Moda in Italia: 150 anni di eleganza. Il viaggio nei 150 anni della storia della moda italiana è stato diviso in due parti. La prima, curata dalla costumista cinematografica e premio Oscar, Gabriella Pescucci, mosta la moda che va dal 1861 sino al 1970. La seconda sezione che è stata curata con sapienza dal direttore (in questo caso artistico) di Vogue Italia, Franza Sozzani, che racconta il frizzante pret-à-porter dagli anni ’70 sino alla moda contemporanea.

Moda e storia nazionale unite grazie ai 200 abiti esposti, dal Risorgimento agli anni del Regno Unito, dal fascismo alla Seconda Guerra Mondiale, dagli anni ’50 all’ascesa di grandi stilisti contemporanei come Valentino, Armani, Versace, Prada, Dolce & Gabbana, Fendi, Gucci. I capi storici provengono dalla collezione della Fondazione Tirelli Trappetti di Roma, da prestigiosi enti museali e collezioni private: tutti pezzi unici e originali.

Molti sono i famosi abiti di scena presenti, come quelli di Piero Tosi realizzati per Luchino Visconti. Si può ammirate l’abito bianco da ballo di Angelica ne Il Gattopardo, quello di Livia Serpieri di Senso e le vesti di Silvana Mangano per Morte a Venezia; le scarpe realizzate da Ferragamo per Marilyn Monroe.

Grazie all’architetto Michele de Lucchi, che ha allestito la mostra con magnifici giochi di specchi, è possibile osservare e godere di ogni minimo dettaglio degli abiti. Il visitatore s’immerge in questa magica evoluzione e viene reso partecipe dell’analisi accurata della moda italiana, storica, ma anche sociale. La mostra è arricchita da un percorso olfattivo, ideato da Laura Tonatto che contribuisce ad evocare atmosfere d’altri tempi.

Dal 17 settembre 2011 all’8 gennaio 2012. Sale delle Arti della Reggia di Venaria (Torino).

Per informazioni, prenotazioni e visite guidate potete contattare il numero: +39 011 4992333 (lun-ven. dalle ore 9 alle 17) oppure mandare un e-mail a prenotazioni@lavenariareale.it
www.lavenaria.it