Il neo-impressionismo di Marija Strajnic

Marija Strajnic fotografa serba, vive a Belgrado. Ha 24 anni e da poco si è laureata in architettura.
Inizia a fotografare dopo aver ritrovato, per caso, le macchine fotografiche dei suoi genitori abbandonate in un armadio.
Marija ha un volto delicato, bello, incorniciato da una frangetta geometrica, è semplice e deliziosamente scompigliata, piena di vitalità e talento.
I suoi scatti sono favole metropolitane, racchiudono attimi di poetica quotidianità, in cui la naturalezza  e i piccoli dettagli sono parti essenziali del suo modo di raccontare.

Ti puoi presentare?
Ciao, sono Marija Strajnic.
Che tipo di macchine fotografiche usi ?
Una Leicaflex, una Pentax MX, una Caika e altre.

Analogico o digitale? Perché?
Sicuramente analogico, perchè aggiunge un certo volume a qualsiasi cosa ci sia in una fotografia. In più ci sono soltanto 36 scatti per pellicola per cui sei obbligato a pensare prima di scattare.
Come puoi descrivere il tuo stile fotografico?
Lo definisco “Easy neo-impressionism”.

Cosa ti  ispira?
La banalità delle cose e le relazioni: d’amore, d’amicizia e ogni tipologia di relazione in generale.
Il mondo nei tuoi scatti è?
Made up.

C’è un soggetto (una persona o qualcos’altro) che speri di fotografare un giorno?
Fotografo tutto quello che in qualche modo mi smuove, per questo motivo non ho in mente un soggetto preciso che vorrei fotografare. Lascio semplicemente che le cose accadano.
Ti  ispiri a qualche fotografo in particolare?
Cerco di non farlo, ma ovviamente sono ispirata da molti.

Un desiderio.

Spero di andare in Messico il prossimo anno.

Ci consigli un fotografo da scoprire?

Fredderick Botham.