Lana Del Rey: da YouTube, sognando Hollywood

Ormai le rivelazioni dal web, soprattutto quelle under 18 (ricordiamo Justin Bieber et similia) cominciano a stancare. Il bello di internet è questo: i trend – come quello dei giovani talenti virtuali – si susseguono con una rapidità che non lascia spazio nemmeno all’ostilità. Ma bando alle ciance, questa volta sul tubo abbiamo trovato qualcosa di veramente sensazionale: Lana Del Rey.

Nel video compare un volto alterato da qualche iniezione di botox di troppo. In realtà, se si guarda più a fondo, si vede la stessa tormentosa necessità di trovare se stessi che ha fatto di Antony Hegarty degli Antony and The Johnsons l’emblema dell’artista oggetto, oggetto della propria arte, “macchietta” in funzione di questa. Come Antony, col suo essere una donna incompleta, anche Lana non trova pace.

Lizzy Grant, questo il suo vero nome, ha tutte le carte in regola per diventare una musa ispiratrice: è bionda, ha due labbra carnose ed un viso perfettamente asimmetrico. Se Andy Warhol fosse ancora in vita, e Lou Reed in preda all’effetto delle droghe, non avrebbero esitato a farne una nuova Nico. Qui, però, c’è qualcosa in più, e lo si evince dai testi, la vera forza di questa poetessa del kitsch.

Sulla sua pagina ufficiale YouTube troviamo tre inediti, uno accompagnato da un’immagine di Lana in versione hippy-nostalgica, gli altri due associati ad una serie di spezzoni di film famosi, sempre funzionali ai testi ed i quali si alternano alla nostra mentre si atteggia a diva decadente, comportamento che cozza sì con la giovane età, ma che ha un suo perché data la maturità e la poeticità delle liriche.

Uno in particolare ci ha colpiti, Video Games, una ballata tra il cupo ed il dream-pop e nel cui video Lana si trasforma nella caricatura “bardottiana” di se stessa, tra scene di film epici e star in declino, il racconto toccante di una storia che non lascia alternative a chi ha perso il proprio significant other: “They say that the world was built for two/ Only worth living if somebody is loving you”.

La venticinquenne newyorkese non ha solo talento da vendere, ma un gusto che vale la pena menzionare. Dalla sensibilità per le vite borderline, spinte al limite dall’ambigua Hollywood (James Dean), alle dive del passato e one-hit wonder (Brenda Lee e Mama Cass Eliot), ed in generale il vintage che prevale nel suo clothing style: Lana fa un lavoro di ricerca mai casuale che porta quelle tristi melodie a livelli altissimi.

In attesa di un suo primo album, e della pubblicazione del singolo Video Games, già passato da alcune fra le radio più importanti (Radio 1 della BBC), noi ci consoliamo con le immagini di quel mondo ambiguo e per questo affascinante che è Hollywood, lasciandoci trascinare dalla voce suadente e lontana da ogni manierismo di Lana, augurandoci che non sia la prossima cometa dello star system.

Photos by Nicole Nodland