I sogni di Martina

Martina Falchetti è una fotografa di 21 anni, nata a Foligno e residente da 2 anni a Firenze dove scatta, studia grafica e lavora come dj e come illustratrice grafica per alcune band fiorentine. Ha iniziato a scattare foto da giovanissima, nell’ambiente musicale con l’analogica del padre, che non è mai riuscita ad abbandonare nemmeno dopo le sue sperimentazioni con una reflex digitale che non si è dimostrata all’altezza delle sue aspettative.

Ora, dopo essere tornata all’analogico, continua a scattare con la sue vecchia macchina unita ad una polaroid ee44 e una polaroid sx70. È sempre stata un amante dei soggetti, per lo più femminili, amiche o ragazze appena conosciute con le quali è riuscita a creare questo piccolo mondo nel quale non esiste un muro tra fotografo e soggetto inerte, ma anzi, quest’ultimo è libero di approcciarsi al proprio corpo e al set come meglio crede, ad ogni scatto si crea un’armonia, uno scambio, perchè la fotografia non deve essere la rappresentazione della finzione di un gesto, ma la sua semplice cattura nel momento in cui esso viene compiuto.

Come ti sei appassionata alla fotografia?

Ho iniziato ad appassionarmi alla fotografia a 16 anni, mi divertivo a scattare fotografie alle band dei miei amici con l’analogica di mio padre, una Chinon CE-4.
Dove trovi ispirazione per la tua fotografia?
La mia maggiore fonte di ispirazione sono sempre stati i fumetti di Crepax, come Valentina, Bianca ecc, ma molto spesso capita che sogni di fare una fotografia e una volta sveglia mi annoto tutto e poi scatto.

Da fotografare: corpo maschile o femminile?
I corpi in generale sono una cosa meravigliosa, sia l’uomo che la donna hanno tantissimo da dare.
Io per esempio fotografo molto di più i corpi femminili, ma solo per mancanza di modelli uomini, vorrei poter scattare di più con loro.

Alcuni dei tuoi fotografi preferiti?
Ultimamente mi sono avvicinata tantissimo alla fotografia di Ellen Rogers. È davvero assurda, usa dei colori acidissimi, le sue modelle sono bellissime: sembra davvero di entrarle nella testa. La adoro.
Analogico o digitale?
Analogico, lo preferisco perchè c’è più calore nelle foto scattate in pellicola.

Cosa fai quando non fotografi?
Quando non fotografo faccio la grafica e la dj di musica rock ‘n’ roll.
Che musica ascolti ultimamente.
Ecco,appunto.
Facendo il lavoro della dj sono praticamente esposta continuamente a tantissima musica, ultimamente però mi ritrovo a stare ore stesa sul letto ad ascoltare psichedelia,shoegaze, oppure musica classica di Debussy.

La tua prossima sfida?

Da un po’ sto lavorando ad un progetto fotografico chiamato vita privata, dove cercherò di fotografare più donne e uomini possibili in situazioni intimo-oniriche  e atmosfere lugubri. Il tutto realizzato in pellicola e polaroid in bianco e nero. Incrocio le dita.

Trovate Martina su Flickr.