Qual è il tuo mood mattutino?

Metti un mercoledì sera, a casa ad ascoltare la radio in streaming. Metti che la radio in questione sia un’emittente universitaria indipendente di Perugia (Radiophonica, n.d.r.) e che la trasmissione in onda sia interamente dedicata alla scena reggae, hip-hop e rap. Ci si può imbattere in un panorama assolutamente nuovo e diverso da quello propinato dai canali più ufficiali e conosciuti, e in personaggi interessanti e curiosi. Anche scomodi, a volte. Come quelli che danno il nome al gruppo rap/hip-hop fondato da Stefano Zanoni a.k.a. Pest e dal suo amico Tommaso Fobetti a.k.a. Fobia.

Dal territorio musicale, Personaggi Scomodi amplia presto i suoi confini, vedendo coinvolti sempre più artisti da tutta Italia, in modo diretto (Amon, Ares Adami, Kaino e Stoppa 247) o collaterale (Koki e S.A.M.).

È così che, nel 2009, nasce Moodmorning, collettivo artistico o, come si definiscono loro stessi sul blog, Creative Company, assolutamente indipendente e impegnato ormai non più solo sul piano musicale, ma anche editoriale e della visual art, piuttosto che nell’organizzazione e nella promozione di eventi.
Incontrando Stefano e Tommaso, per quattro chiacchiere davanti ad una birra, è subito evidente quanto non gli interessi essere etichettati o trovare la parola più adatta a descrivere quello che fanno. “Siamo un insieme di teste”, esordiscono. Questo la dice lunga su come la voglia di fare, produrre, cercare sempre nuovi stimoli e modi per realizzarsi sia realmente al centro del loro collettivo.

“Perché Moodmorning?” “Perché al mattino si possono fare un sacco di cose, se ci si sveglia presto. È un momento molto produttivo. Inoltre il concetto di morning è legato anche a quello di alba, della luce di un nuovo giorno, quindi di rinnovamento. Andava benissimo per interpretare il nuovo punto di partenza del nostro lavoro, dopo l’esperienza dei Personaggi Scomodi“.

Positività, nei confronti del futuro e dei loro progetti, e coerenza, verso se stessi, il loro pubblico e la musica: questi sembrano essere i presupposti e le motivazioni che fanno andare avanti e crescere Moodmorning. “Ci metteremo magari un po’ più di tempo ad arrivare dove vogliamo, ma questo non ci preoccupa. Siamo una realtà indipendente, underground e di nicchia, un po’ come il rap e l’hip-hop, e ci sta bene così, perché alla fine gli addetti ai lavori si accorgono di noi e di quello che facciamo, e i riscontri che abbiamo ci convincono che la nostra strada sia quella giusta”.

Un lavoro a 360 gradi, che coinvolge, appunto, non solo la musica, ma anche l’editoria e la visual art: le locandine e i manifesti dei festival e degli eventi organizzati in questi anni (come il Alive Hip Hop Festival) sono curati da S.A.M. (al tempo Stefano Adamo Mayacasa, illustratore), così come sue sono anche le illustrazioni del libro Malditesta- Headache, scritto in collaborazione con Pest, e di tutte le copertine dei dischi prodotti da Moodmorning (eh sì, è anche una piccola etichetta).

Per il futuro, tanti progetti, fra cui delle esposizioni, e la solita voglia di non stare mai fermi. Dopotutto, Domani Chissà (Pest- Discorsi di un tale che assomiglia a te, track 12).