Daytrotter: free illustrated live music

Daytrotter è un celebre sito americano che si occupa di musica, seppur in maniera del tutto originale, offrendo all’ascoltatore una versione inedita del proprio artista preferito, in particolare con il coinvolgimento diretto di quest’ultimo: “ci sono troppi siti di musica ed intrattenimento che si copiano a vicenda, cercando – non sempre con successo – di presentare al mondo qualcosa di nuovo”, precisa lo staff di Daytrotter.
Il sito nasce nel2006 con l’intento di offrire delle session estemporanee degli artisti che – intenzionalmente o per puro caso – si trovavano nei “dintorni” dell’ Illinois. L’essenzialità della strumentazione e le modalità ricordano tanto quelle delle Peel Sessions ospitate dalla BBC, ed i numeri non sono certamente meno entusiasmanti: si contano pressappoco 22 milioni di canzoni distribuite attraverso il sito in pochi anni.

La struttura di Daytrotter.com rispecchia il modus operandi su cui si basa il progetto stesso, tutto fuorché virtuale, frutto della filosofia DIY che si concretizza nelle registrazioni in presa diretta presso lo studio The Horseshack, a Rock Island (Illinois). Una volta registrate dal vivo, le canzoni vengono messe in formato mp3 a disposizione dell’utente, che le può scaricare gratuitamente ammirando il particolarissimo artwork che le accompagna.

Così, gli MGMT – grande rivelazione della scena indie americana – si trasformano in un duo cartoon (dalle tinte rigorosamente psichedeliche) grazie alla mano di Johnnie Cluney, proponendoci una session chiamata We Hear Of Love, Of Youth, And Of Disillusionment, scaricabile, commentabile e condivisibile con il resto degli internauti, cosa che non tutti gli artisti mainstream sarebbero disposti a fare.

Tra i tanti live acts che hanno voluto dare il proprio contributo e che continuano a prestarsi a questo riuscito esperimento, troviamo anche i nomi di Dark Dark Dark, Vampire Weekend, Adam Green, Ane Brun, Architecture In Helsinki e dei Maccabees, tutti trasformati nelle loro rispettive versioni cartoon e tutti pronti a regalare al pubblico un nuovo modo di fare musica acustica dal vivo.

Daytrotter non ha soltanto conquistato gli internauti e gli artisti che in primis si sono prestati a questo progetto in progress. Pietre miliari della critica musicale come il Rolling Stone o altri nomi come Wired e Pitchfork pensano che ora il futuro della musica si trovi in idee come questa: si combatte la pirateria, stuzzicando l’ascoltatore con materiale inedito (ma ufficiale), che non sia opzionale a quello in studio.

Con una media di 28 canzoni di sette band diverse alla settimana, il sito ed il relativo studio di registrazione, i cui nomi fanno riferimento al mondo equestre, si apprestano pure a diventare un docufilm, Welcome To Daytrotter, la cui trama si baserà su quel  mondo a sé stante, fatto di esibizioni live estemporanee, con proprie ed esclusive regole visive e sonore. Don’t miss it www.daytrotter.com