Arkham Asylum: Follia

L’ospedale psichiatrico Arkham, la struttura in cui vengono rinchiusi i più folli tra i villain di Batman e uno dei luoghi topici di Gotham, diventa protagonista di un volume, Arkham Asylum: Follia, scritto e disegnato da Sam Kieth.

Il personaggio che veicola il lettore all’interno della delirante realtà di Arkham è l’infermiera Sabine Robbins, giovane madre costretta a fare questo lavoro – turni di 24 ore compresi –  per pagare il mutuo. Attraverso i suoi occhi, chi legge può vivere l’orrore di un’intera giornata passata fra le mura di Arkham, giornata scandita ora per ora, in un crescendo di ansia, paura e nevrosi, dal tichettare di un orologio che perde sangue.
Nonostante l’istituto si trovi su un’assolata collina, basta varcarne i cancelli per ritrovarsi proiettati in una realtà da incubo. Da incubo non solo per i villain che sono lì rinchiusi (il Joker, Due-Facce, lo Spaventapasseri e tanti altri), ma anche per i soprusi e i ricatti che sono costretti a subire i lavoratori.

L’atmosfera spettrale e claustrofobica del luogo è attentamente costruita anche attraverso le illustrazioni di Sam Kieth (matita dei primi cinque numeri di Sandman), valorizzate dal coloring di Michelle Madsen e Dave Stewart.
Nel complesso, sia grazie alla storia narrata che alla sperimentazione grafica, questo volume risulta un approfondito viaggio, pieno di spunti, nel luogo più oscuro e inquietante della città di Batman.

(Arkham asylum: Follia è pubblicato in Italia dalla Planeta DeAgostini, 104 pagine, 13,95€)