Ultra: fashion sostenibile made in Malaysia

Tutto è nato da Ultraman. Ebbene sì. Dal costume di un supereroe asiatico, indossato durante una serata fortunata, è nata l’idea che ha dato il nome ad un collettivo di designers e artisti malesi che fa della sostenibilità il suo fattore di distinzione. “We Are Ultra”, questo il nome dietro al quale stanno i fondatori Tengku Jamidah e Anita Hawkins assieme ai designers Tengku Syahmi e Jonathan Liang.

Giovanissimi, artisti, inventori, intraprendenti. Spaziano dalla consulenza alla progettazione, dall’arte alle istallazioni  arrivando alla moda. Una linea di abbigliamento chiamata naturalmente e semplicemente, Ultra, giunta alla sua seconda stagione, ha attirato l’attenzione non solo della settimana della moda Malese ma anche di quella Londinese e Parigina.

Cresce rispettando l’ambiente senza rinunciare allo stile. I materiali vanno dalle fibre di baboo al PET (polyethylene terephtalato) riciclato, dalla pelle di salmone al tencel biodegradabile fino alla soia. L’attenzione all’ambiente non si limita ai materiali ma anche ai metodi produttivi. La collezione ha linee essenziali, tipiche del design asiatico, presenta stratificazioni e trasparenze. Semplice, lineare ed ecosostenibile.

La genialità di questi artisti ha permesso di escogitare soluzioni di finanziamento collettivo in modo da permettere a ULTRA di essere presente al Tranoi di Parigi lo scorso giugno. Attraverso “Kickstarter”, una campagna di crowfounding, hanno utilizzato il potere della comunità permettendo a tutti, amici o sostenitori che fossero, di donare qualcosa per la loro “causa” dando in cambio capi della loro linea, libri in edizione limitata o una compilation musicale da realizzata dal marchio.

Altra iniziativa eccellente è ULTRA 10 Challenge. Una gara, una prova consistente nel dimostrare che con il kit di 10 capi acquistabili online è possibile vestire bene ed in modo sostenibile per un mese intero o per un anno. I pezzi contenuti in ULTRA 10 ovviamente non sono così semplici come sembrano. Un abito dotato di zip che può diventare a seconda delle esigenze giacca e gonna, una giacca e un abito che diventano gilet sempre grazie ad un gioco di cerniere ben piazzate. La “sfida” consiste nel documentare la possibilità di vestire con 10 capi documentando il tutto attraverso le foto che veranno caricate sul sito del marchio.

Un gruppo pieno di idee, da tenere d’occhio.