Rosie Hardy e le sue storie

Rosie Hardy è una giovane fotografa inglese.
Le abbiamo fatto qualche domanda per conoscerla meglio.

Raccontaci un po’ di te e del tuo lavoro.
Mi chiamo Rosie e ho 20 anni. Ho iniziato il mio piccolo business fotografico da soli due anni. Molti dei miei lavori sono autoritratti, compresa la cover dell’ album Hands all over dei Maroon 5, comunque faccio anche altri tipi di fotografia per pagarmi le bollette!
Quando faccio foto, cerco di creare un carattere e di raccontare una storia per ogni foto.
Sono inglese e al momento vivo in una piccola città chiamata Buxton, famosa per l’acqua minerale, roba interessante! Mi sono diplomata a 18 anni e ho vissuto in America per 6 mesi, successivamente sono tornata  e ho iniziato ad impegnarmi con la fotografia, è stato un bellissimo percorso.

Cosa ti ispira  in qualità di fotografa?
Ci sono fotografi la fuori che mi ispirano facendomi vedere il mondo in maniera diversa. Ci sono oggetti, luoghi e persone che incontro che ispirano il carattere e lo scenario  nel mio lavoro. Probabilmente la cosa più importante è la community online che mi incoraggia e mi ispira senza farmi mollare, insegnandomi ad essere gentile con la persone che non conosco e spingendomi ad un livello successivo.
Sono stata fortunata ad essere stata supportata da questo fantastico gruppo di persone, recentemente ho iniziato a fare dei workshop di fotografia così ho la possibilità di incontrarli e uscire con loro. Internet è stato fantastico, devo ringraziarlo per tutte le possibilità che mi ha dato.

Come si sono imbatutti nei tuoi lavori i Maroon 5?
Tutto è stato possibile  grazie a quanto la comunità online è stata carina con me. Grazie al successo che la mia pagina di flickr ha ottenuto, quando scrivi “Hands all over” nella sezione di Google Immagini, una delle mie vecchie foto spunta sulla prima pagina. Veramente avevo chiamato quella foto “I need to feel you hands all over me”, che erano le parole di una canzone che mi piaceva in quel momento. Il manager della band ha visto la foto e mi ha contattato chiedendo se c’era la possibilità di rifare la foto per adattarla all’idea che avevano in mente i ragazzi: leggermente più sensuale. All’ inizio ho pensato che fosse uno scherzo, ma ho seguito le istruzioni comunque e senza accorgermene stavo già facendo gli ultimi ritocchi per il loro album! Non sembra reale, guardo la cover dell’album e so che ho fatto io quella foto ma il mio cervello sta lottando per capire la grandezza di tutto ciò!

Puoi raccontarci qualcosa riguardo  la creazione della foto?
Ho scattato con una Canon 5D Mkii e con il mio 85mm f 1.2, a casa mia. L’ intero lavoro è durato circa un ora, è stato solo una caso il mettere insieme diverse pose e combinare le mani in seguito durante la manipolazione. Ero sola, nessuno era con me, il che è davvero strano e non penso che nessuno dei miei vicini mi abbia visto vagare in giro per la stanza. Almeno spero!

Il suo sito personale www.rosiehardy.com