Poor Zio Sam

Che fine ha fatto il sogno americano? Quello del tutti gli uomini sono stati creati uguali o la legge è uguale per tutti? Probabilmente la stessa fine dello Zio Sam (l’uomo dei poster I want you for U.S. Army), ridotto ad un senzatetto dallo sguardo allucinato, considerato un pazzo, che giace su un marciapiede, ignorato da tutti, addirittura scavalcato come se fosse una cartaccia.
Lo Zio Sam, che nei fumetti DC è un vero e proprio supereroe, a volte parla con le frasi degli altri: «La gente ha il diritto di sapere se il loro presidente è o non è un truffatore. Io non sono un truffatore», «Ho firmato una legge che bandirà la Russia per sempre. Il bombardamento comincerà tra cinque minuti. Dateci ventidue minuti e noi vi daremo il mondo!».

A volte, invece, come dice lui stesso, ricorda un sacco di cose. Lo Zio Sam inizia quindi un viaggio carico di senso di colpa, in cui è impossibile distinguere l’allucinazione dalla realtà, attraverso i fatti più sanguinosi accaduti negli Stati Uniti: la Guerra d’Indipendenza, l’omicidio Kennedy, lo sterminio degli indiani, gli omicidi a sfondo razziale, l’attacco della polizia contro gli operai della Ford a Dearborn, Michigan, nel 1932, in cui morirono quattro lavoratori.
Ma lo Zio Sam vede benissimo anche il presente, vede quello che l’America è diventata: vede la libera impresa messa davanti a tutto, anche alla sicurezza dell’ambiente e delle persone, vede gli abusi in carcere, vede le persone uccise e lasciate morire per strada, vede le manifestazioni contro i diritti degli omosessuali, vede politici che mentono ai propri elettori, politici interessati solo al proprio profitto e a nient’altro. Vede la vera America, che non rispecchia per niente gli ideali a cui dice d’ispirarsi.

E, alla fine, la vera America la incontra davvero: veste i panni eleganti e puliti di un altro Zio Sam. Uno Zio Sam che, invece di essere ridotto a girovagare per le strade con gli abiti a brandelli, fuma rotolini di banconote da 50 dollari e siede su un trono fatto di televisioni accese: è violento, arrogante, votato al consumismo. Inizia una lotta con lo Zio Sam originale e, apparentemente, la perde.
Il dubbio però rimane: chi ha vinto davvero? E siamo sicuri che tutto quello che è successo non sia semplicemente il delirio di un vecchio, convinto di essere lo Zio Sam solo perché indossa i suoi abiti lisi? La soluzione rimane in sospeso, perché forse una risposta definitiva non c’è.

Se la storia narrata fin’ora vi ha incuriositi, potete procurarvi il volume Uncle Sam (Vertigo) scritto da Steve Darnall con la collaborazione di Alex Ross. Se la storia, invece, vi avesse lasciato indifferenti, o non vi fosse proprio piaciuta, potrebbe essere il caso di comprare il volume anche solo per i disegni dello stesso Ross: realistici, intensi ed espressivi. In una parola: belli.

(Uncle Sam è pubblicato in Italia dalla Planeta DeAgostini, 120 pagine, 15,95 €).