MyPlace: il rifugio dell’arte

Lo volete sapere un segreto? A Milano, durante il Salone del Mobile, c’era una casa piccina piccina che si è trasformata in uno spazio senza tempo dove si rifugiano i clandestini dell’arte. Le pareti sono colorate per metà, la porta è sempre aperta e il caos creativo regna sovrano.
Il sabato conclusivo della Design Week milanese è la data scelta da Guido e Andrea per aprire le porte della loro casa, diventata per quel giorno, una galleria d’arte temporanea. Sovraffollata marmellata di immagini, rappresenta l’antidoto all’anoressia del mobile italiano ed internazionale, affetti da progressiva smaterializzazione a causa dell’assorbimento nello spazio domestico. I fantasmi del design d’autore rasentano il muro della comunicazione massificata e si assottigliano nella direzione dell’assenso consumistico, quale allora la soluzione?

MyPlace, via Tortona 2, 41c il codice da digitare al citofono. Il modo migliore per godere dello zeitgeist artistico da una prospettiva differente, decentrata per scegliere un punto di vista laterale da cui guardare il mondo attraverso la fessura della serratura. Djset e strumentale acustico i plus di un arredamento sonoro che accompagna la mostra itinerante di installazioni, performances e innesti d’inventiva da pellicola e tela. L’edizione 2011 ha visto come partecipanti: 108, Moneyless, Bros, Ivan, Sea Creative, Nais, Ufo5, Diego Knore, Cera, Koes, Miss Eu, Guildor, Rouge, Marcy – The apartment, Luca Cos, Riccardo Fano, Stefano David, Alessandro Vigliaroli, Marco Bertolino, Marco D’antonio, Jaussen, Francesco Bagnato, Jasmin Vejzovic + Valentina Mazzo + Claudia Matteoli + Marco Maria Lombardi + Emuanuele Chiarini + Coralie Prevert Alice Pedroletti, Hackatao, Alessandra Paglialonga, Thomas Pagani, Gianluca Cherubin, Simone Brambilla, Andrea Bertolotti, Alberto Strada, Claudio Grandi, Gaia Reggiani, Mattia Buffoli, غير معروف, Francesco Guerrera, Bruno Pitzalis; acoustic concert: Le Miff e soft dj set: Deltaplane.

Il bagno si allaga nella vasca, lo sgabuzzino abitabile solo da sognatori, la cucina una camera oscura che di rosso, ma fragola, scende dai muri, il salotto e le camere da letto come omaggi sensoriali e il terrazzo diventa una serenata a cielo aperto. L’arte è  un mercato regolato da norme di scambio dove l’artista è il nemico numero uno del critico d’arte, e il compratore, un animale sociale.