Il Grottesco urbano di Cristian Sonda

Il panorama italiano della street-art, negli ultimi anni, si è arricchito di giovani protagonisti, costruttori di nuovi linguaggi e mediatori fra arte e spazi urbani.
Cristian Sonda, classe 1976, milanese di nascita, è un’artista a 360°. Comincia con lavori manuali, artigianali, fatti di colori miscelati, pasta di sale e cartapesta.

L’approdo all’arte con la “A” maiuscola arriva con la maturità, unitamente ad una forte esigenza e alla curiosità di imparare tecniche pittoriche specifiche. Frequenta un master in illustrazione, apprende differenti tipologie di pittura, studiando i grandi artisti del passato, prendendo come punto di riferimento l’Arcimboldo, a cui gran parte dei personaggi del suo universo artisco si ispirano.

La sua prima opera è una tela ma, per Cristian Sonda, il vero banco di prova è la strada, con i suoi muri, spenti e senza personalità, dove l’artista può esprimere un messaggio proprio, incisivo, con uno stile ben identificato.
I soggetti di Cristian sono surreali, catapultati in situazioni paradossali, al limite del grottesco.

L’uomo moderno viene deriso, quasi deformato con i suoi nasi lunghi. Una metamorfosi che fa luce sulle debolezze umane, creando, allo stesso tempo, un punto di contatto con l’interiorità dello spettatore, portato a riflettere sull’immagine.

Numerosissimi gli eventi a cui ha partecipato, dal 2004 fino ad oggi, fra cui l’Urban Painting a Milano, Arte Cremona, a Cremona e Arezzo Arte Expo.
Se siete curiosi: www.cristiansonda.com