Fotografia: Elena Vaninetti

Elena Vaninetti 26 anni. Dopo il liceo artistico si trasferisce a Milano per studiare interior design.
Attualmente si divide fra gli studi presso facoltà di Scienze e Conservazione dei beni Culturali e un bar presso il quale lavora e svariati lavoretti saltuari, mentre cerca di trasformare la sua passione per la fotografia in un vero lavoro dedicandosi a progetti personale e collettivi come Fourlines.

Che mondo osservi dietro la tua macchina fotografica?
Il mondo di tutti i giorni, le persone che mi sono più vicine, mi piace la dimensione domestica e quotidiana.
Cosa ti distingue dagli altri fotografi?
Forse proprio questo il mio modo di guardare.
Gli aggettivi più usati per descrivere le mie foto sono: spontanee, non artefatte, domestiche, intimistiche.

La tua prima macchina fotografica?
Una nikon compatta degli anni 90.
L’ultima?
L’ ultimo acquisto risale a più di un anno fa, una polaroid sx-70.

Un fotografo che stimi particolarmente?
Il mio primo amore fotografico è stato Guy Bourdin.
Ma credo sia Francesca Woodman il personaggio fotografico che stimo di più.
Se vogliamo parlare di giovani fotografi invece consiglio Davide Salvi, lo trovate su flickr.

Cosa ti ha lasciato l’esperienza di Fourlines?
Tantissimo, è stato un viaggio pieno di tutto.
É stata un’ esperienza fotografica intensissima, e sempre stimolante.
Ma anche dal punto di vista  umano e certamente personale è stata bella tosta.
Certi luoghi cosi’ irreali e isolati, non possono non portarti a riflettere su te stesso e quello che ti circonda.
Ho imparato tanto grazie alla stretta collaborazione con gli altri 3 fourlines.
Che musica ascolti ultimamente?
Domanda difficile, ascolto tantissima musica.
Tra i tanti in questo periodo sto consumando l’ ultimo dei Radiohead.
In questo momento sto sentendo i Lady of sunshine.
Progetti in corso o futuri?
Tanti, ma nessuno ben definito.

Potete curiosare tra i suoi lavori sul suo Flickr