Fotografia: Neil Krug

Fotografia e regia di Neil Krug si incontrano spesso su una superficie ruvida, vintage in un’atmosfera psichedelica.
In altri lavori prevale dalla semplice bellezza di un paesaggio alla forma del corpo femminile.
Ha collaborato con band come My Chemical Romance, Ratatat, Devendra Banhart, Ladytron, Tame Impala, Canyons, Sea Wolf, The Pierces, Dri e White Flight.

Che mondo osservi dietro la tua macchina fotografica?
Lo stesso mondo che tutti osserviamo. Il modo in cui appare nelle mie foto dipende puramente dalla disposizione del progetto.
Cosa ti distingue dagli altri fotografi?
Questo dovresti dirmelo tu.

La tua prima macchina fotografica?
Canon 35mm SLR.
L’ultima?
Un’altra SX-70 vintage. Ne cerco sempre di nuove in giro.

Un fotografo che ammiri?
Ellen Rogers. È una mia amica e possiede una forza da non sottovalutare.
Parlaci del progetto Pulp Art Book.
Pulp Art Book è una collaborazione multimediale con la modella Joni (Harbeck) Alexander sotto forma di stampe, libri e pellicole. È un progetto personale iniziato nel 2009 quando Joni e io ci siamo conosciuti. Abbiamo creato migliaia di immagini che riflettono il nostro gusto estetico per la criminalità, psichedelia, e l’iconografia cinematografica.
Pulp Art Book: Volume One è ora disponibile per l’acquisto da Nazraeli Press e il nostro secondo libro dal titolo “Indian Girl” sarà disponibile nei prossimi mesi.
Al momento stiamo lavorando sulle stampe e sulle pellicole per Pulp Art Book: Volume Two.
La tua prossima sfida?
Finire gli ultimi ritocchi sul mio film di esordio Invisible Pyramid. Sono sul punto di scatenare il mostro che è rimasto fino ad adesso sotto il tappeto.

Un film, una cazone un libro?
Film: Juliet of the Spirits, Fellini 1965.
Canzone: Tintern Abbey, Beeside 1967.
Libro: William S. Burroughs, Junkie 1953.

Potete osservare i suoi lavori e acquistare le sue stampe sul suo sito www.neilkrug.com