Yohji Yamamoto: a retrospective

Yohji Yamamoto, fashion designer tra i più enigmatici, misteriosi, affascinanti e carismatici della contemporaneità, è protagonista di una retrospettiva al Victoria and Albert Museum di Londra inaugurata il 12 Marzo.

Ottanta lavori, divisi tra moda donna e uomo, sessanta installazioni, per raccontare l’evoluzione di uno stile, la crescita e l’esplosione di una genialità creativa tuttora in ebollizione.

Lo stilista giapponese, classe 1943, ha attraversato e continua ad attraversare la storia del fashion design come una freccia, colpendo e ribaltando per poi tornarsene alla sua posizione privilegiata di mente fine che non scende a compromessi con la celebrità.

Nel suo passaggio da Adidas ad Hermès, da Mandarina Duck a Mikimoto e con le sue linee personali Yohji Yamamoto e Y’s ha ribaltato la concezione di linea e taglio portando in primo piano creazioni dominate da asimmetria e tagli inaspettati.

Il potente uso del nero da sempre caratterizza il lavoro del designer giapponese, accompagnato dall’utilizzo di un rosso vivo che è spesso protagonista delle sue opere più movimentate e drappeggiate.

Il lavoro come costumista per le opere cinematografiche del regista Takeshi Kitano e della danzatrice madre del teatro danza, Pina Bausch, ha influenzato e rafforzato lo spirito teatrale presente nei suoi abiti.

La decisione di dedicare una retrospettiva a Yamamoto da forza ad uno stilista che, con la sua arte, ha indirizzato le tendenze concettuali e creative della moda degli ultimi trent’anni.

Un percorso strutturato per rivivere la carriera, i passaggi, i salti dello stilista rappresentante dell’immaginario giapponese più profondo e spirituale. Attraverso le sue creazioni porta da sempre in passerella una cultura nipponica fatta di spiriti, riflessioni e rapporti privilegiati con la natura.

La mostra è aperta al pubblico fino al 10 luglio, l’orario di apertura è controllabile dal sito web del Victoria and Allbert Museum di Londra, quindi se vi trovate da quelle parti, una visita è davvero d’obbligo!