Dress code: casual chic. Glamourama, Milano

Glamourama is laughing lighthearthed!
Così recitava la prima claim di questo giovane brand italiano, cui faceva seguito una lunga lista di aggettivi: ironico, irriverente, divertente, colorato, etc. etc.
Era il 2009 e Riccardo (Libertino) e Andrea (Usuelli) si imbarcavano in una bella quanto sicuramente faticosa avventura. Lo facevano con coraggio, senza arrovellarsi poi troppo il cervello, ma con i piedi ben piantati per terra, sicuri non tanto di come sarebbe andata, ma solo di quello che volevano. Quanto è dura la salita, recita una ben nota canzone; loro intanto hanno deciso di pedalare.

L’impegno, la costanza e i sacrifici vengono pian piano ripagati, ed ecco le prime gratificazioni: i post sui blog, la partecipazione al 76° Pitti Immagine Uomo con ottimi riscontri, una campagna vendite che prende lentamente forma, fidelizzando gli agenti ed i clienti. Yes We Can!, verrebbe da dire, non tanto per citare il più abusato degli slogan degli ultimi tempi, quanto per dimostrare e sottolineare che piangere, lamentarsi ed inveire contro il sistema spesso è la strada sbagliata per raggiungere i propri obiettivi, ammesso che se ne abbiano di concreti.

Siamo nel 2011, e proprio lo scorso 6 aprile Glamourama ha organizzato il suo primo press-day, presentando la nuova collezione FW/2012 a collaboratori, giornalisti, addetti del settore e non. Sono passati due anni non solo sul calendario, ma anche e soprattutto nello spirito delle loro collezioni. Il casualwear lascia spazio ad un approccio ready-to-wear più maturo, sartoriale e di qualità; la risata spensierata che risuonava nelle stampe e nella cartella colori delle prime collezioni, si fa da parte per allargarsi in un sorriso accennato e quasi ammiccante. L’uomo e la donna Glamourama prendono il posto dei ragazzi sognatori e naif, senza tuttavia perdere la loro identità.

Il fil rouge resta un romanticismo moderno e glamour, che pervade di volta in volta il tema della collezione, che si tratti della pin-up anni ’50 o di una valkiria post-punk, dagli eleganti accenni barocchi.

Sì tratta solo di crescere, dopotutto. www.glamouramamilano.it
Credits: Federico Cambria (fotografia), Silvia Ileana Stella (make-up artist), Paola Turani (model) e Lucilla Spagnuolo (stylist).