Sound of Suburbs, part two

Eccoci con la seconda chiacchierata al Sound of Suburbs, evento veneziano svoltosi al Ristoro Pub (Oriago di Mira), dove si respirava tanta buona musica.

Dopo i Safety First of Gonzales, ora vi proponiamo i Philosophy Of Watermelon.

Un trio punk/rock (Albe, Nik e Luis) di Riva del Garda, dal nome davvero originale e iniziamo chiedendogli proprio  questo.

Perchè Philosophy of Watermelon?

Non c’è un particolare motivo o significato, cercavamo un nome originale e d’impatto e quale meglio di questo?

Siete un gruppo italiano, quindi che ne pensate della scena musicale nazionale?

La scena musicale italiana è in generale triste. Uscendo dal Trentino ci siamo resi conto che di gruppi bravi ce ne sono molti, vi è collaborazione e gli eventi in questione e le collaborazioni non mancano, forse la vera pecca è la mancanza di locali adatti, ce ne sono sì, ma non tutti sono il massimo.

Chi di voi scrive i testi nel gruppo, e a cosa vi ispirate?

I testi li scrive Alberto e in quanto all’ispirazione beh, principalmente i testi parlano di donne e divertimento, non trattiamo temi politici o affini ecco.

Quali gruppi influenzano la vostra musica?

Qualche nome: Social Distortion, Jhonny Cash, Danko Jones, ma essenzialmente le nostre influenze sono Rock’n’Roll.

Il vostro live migliore?

Il live migliore? In realtà ce ne sarebbero due da citare : un beach party sul lago, c’erano circa 2mila persone e poi il ControSenso punkrock  fest a Prato.

E il prossimo?

Il 28 Aprile a Milano.

Se poteste riportare in vita qualcuno nella scena musicale chi scegliereste?

Jhonny Cash, Elvis e i Ramones.

A chi ancora non vi conosce date un buon motivo per ascoltarvi.

Un buon motivo per ascoltarci sono i nostri grandi live show, veniteci e avrete un valido motivo.

Ringraziamo i Philosophy of Watermelon per il loro tempo, la disponibilità e  la loro musica, quindi vi rimandiamo al loro myspace myspace invitandovi ad ascoltare il loro disco A Dirty Quickie.

E non perdetevi la prossima ed ultima intervista.