Illustrazione: Dario Molinaro

Dario Molinaro, è nato a Foggia il 12 gennaio 1985. Ha conseguito il diploma presso l’Istituto Statale d’Arte di Foggia ed è Laureato in Decorazione presso l’Accademia delle Belle Arti di Foggia. Vive e lavora a Foggia.

I tuoi abituali strumenti di lavoro quali sono?
Più o meno quelli convenzionali o qualsiasi strumento possa darmi quello che desidero: matite, pennarelli, pennini, china, pennelli, acrilici, olio.
La tecnica o più in generale lo stile con cui ti trovi più a tuo agio?
Vado a periodi, ora sono molto concentrato sull’uso della grafite e della china. Sto iniziando ad inserire nuovi elementi all’interno dei disegni con la vernice spray o il carboncino. Fino a qualche anno fa lavoravo prevalentemente con la pittura (acrilici e olio), usavo molto colore. Forse mi trovo molto a mio agio con la china, mezzo che uso da anni e anni.

Il tuo cliente medio, o il tuo target di riferimento, chi sono o chi vorresti che fossero?
Non esiste un vero target a mio parere, sarò banale sicuramente, ma mi piacerebbe arrivare a tutti, dal ragazzino al nonno. Per questo motivo è importante seguire l’istinto ed essere concentrati sulla propria creazione senza pensare per chi o per cosa possa andar bene. Faccio molte copertine di dischi di band emergenti (l’ultima di una band brasiliana) o copertine di libri, illustrazioni di racconti e poesie. É bello quando dei collezionisti o dei galleristi credono in te, ti fa sentire bene e il tuo ego ne risente.

Le tue creazioni: come nascono, dove o come trovi  l’ispirazione, è difficile reinventarsi continuamente?
Io parto da un’idea. L’idea è al centro della mia creazione. Disegno molto dal vero e prendo spunti un pò ovunque. Ultimamente sto lavorando molto sul reinventarmi significati di poesie o spezzoni di romanzi di autori classici: prendi ad esempio le “Visioni” di Blake con le loro relative illustrazioni; ecco io faccio mie le parole di Blake e reinvento la visione, la visione cambia, diventa personale con ovviamente degli accorgimenti di carattere intimo. Uso questa tecnica molto spesso, “rubo” molto volentieri parole di autori che mi ispirano o mi piacciono particolarmente, vedi Gibran, Poe, Shelley, Eliot o altri. L’ispirazione arriva un pò da tutto quello che ci circonda, la poesia ha un ruolo fondamentale sulla mia creatura, ma anche internet, la vita quotidiana e le passeggiate. Reinventarsi significa avere la mente aperta, ragionare molto e pensare sempre a quello che vuoi dire /raccontare. Se hai bene in mente queste basi, non hai problemi per il disegno.

Una delusione e una soddisfazione.
Le delusioni sono quelle che arrivano quando ti aspetti qualcosa di importante o quando tieni molto ad una persona ed essa appunto ti delude. Ma nel mondo dell’arte le delusioni sono legate all’ignoranza, sono deluso quando la gente parla molto di cose che non conosce. Ecco, diciamo che mi delude l’ignoranza in generale. La soddisfazione più grande è stata ricevere i complimenti dal mio insegnante di disegno delle scuole superiori che all’epoca mi trattava da schifo.

La tua giornata tipo?
Sveglia molto presto, colazione veloce, lavaggio, guardatina alla casella e-mail e poi disegno-disegno-disegno. Anche la lettura ha un ruolo molto importante all’interno della mia giornata. Ah, ogni tanto mangio anche.
Illustrazione, grafica e fumetto settori molto attivi e prolifici in Italia, tuttavia fanno fatica nell’averne riconosciuto il valore. Perchè secondo te?
Non lo so, non se sono sicuro. Esistono molte realtà importanti in Italia e molti festival di fumetto che portano molta vitalità e interesse per il mondo del fumetto e dell’illustrazione. Non mi piace andare a fiere del fumetto e trovare un sacco di gente travestita da personaggi dei cartoni animati o roba del genere, ma la forza che si respira è quella giusta. Prendi poi ad esempio riviste come Animals, una rivista dal sapore internazionale che informa bene e fa da vetrina a fumettisti e illustratori importanti. Ribadisco, non sono sicuro che in Italia il fumetto o l’illustrazione facciano fatica, ma è pur vero che siamo lontanti anni luce da realtà europee o d’oltreoceano. (ma questo si sa, vale per qualsiasi cosa).

Un illustratore/grafico italiano che stimi particolarmente?
Sinceramente non seguo molto la grafica. Questa è una domanda difficile, in Italia ci sono un sacco di illustratori bravi. Stefano Ricci è sicuramente uno dei disegnatori che più mi piace, ma anche Riccardo Mannelli. Non so, uno dei due. Non riesco ad indicarne uno in particolare, sono molto diversi l’uno dall’altro. Stimo entrambi.

Un libro, un film e una canzone.
Altra domanda difficile. Nelle terre estreme di Jon Krakauer, Gli anni in tasca di Truffaut, Blitzkrieg bop dei Ramones.
Un sogno nel cassetto invece?
Andare a vivere in Finlandia circondato da gatti e dalla persona che amo (pura utopia).

Potete trovare tanti altri lavori di Dario sul suo Flickr.