Milano Prêt-à-Porter: l’eccellenza del nuovo

Milano Prêt-a-Porter, la fiera italiana completamente dedicata agli emergenti del ready to wear, ha dominato la capitale nazionale della moda dal 25 al 28 febbraio scorso, presentando le collezioni AI 2011/2012. Il pret-à-porter è terreno di sperimentazione prediletto dai neo diplomati delle Accademie di Moda e dai designer alle prese con il lancio di nuovi brand. La sua immediatezza, la velocità di diffusione e l’intrinseca capacità comunicativa, fanno sì che sia un messaggero perfetto.
Tra i brand esposti a Milano, Enquire ha scelto di parlarvi di Miryaki e Fabric Division per la moda donna e February per la moda uomo.

Miryaki, marchio milanese nato nel 2009 dall’incontro dei due designer Mia Vilardo e Riccardo Polidoro,  la prima formatisi all’Istituto Marangoni ed il secondo allo IED Moda Lab, si presenta con una collezione che dichiara di voler rivoluzionare la concezione del lusso. L’attenzione ed il valore attribuito alla sartorialità, sono elementi chiaramente identificabili nelle creazioni esposte, che oscillano tra minimalismo e seduzione bon ton. Le trasparenze giocano con geometrie e simmetrie e creando zone di luce e di ombra che valorizzano le silhouette degli abiti. Il gioco della bambina che si traveste da donna, leitmotiv della collezione, è reso garbato dall’uso di toni neutri e linee iperfemminili.

Fabric Division, di Linda Crivellari ed Enrico Assirelli, presenta con la collezione AI 2011/2012 capi dal concept molto interessante. I tagli strutturati e le linee severe vengono resi attuali e innovativi dall’uso di tessuti dal sapore post industriale e stupiscono con inserti e tagli geometrici e con forme che aderiscono o si ammorbidiscono inaspettatamente. I tessuti, principalmente nylon, pelle lucida, viscosa e lana, rappresentano l’inclinazione del brand verso un immaginario un po’ futuristico e di chiara ispirazione metropolitana. Nessuno spazio ai colori per una palette che rimanda ad immagini urbane e nella quale dominano il grigio asfalto, verde petrolio e nero fumo di Londra.

Per il prêt-à-porter uomo, i designer dietro al brand February, Marika Masi e Lucio Vanotti propongono linee morbide e pressoché informi, che esaltano una mascolinità delicata e ponderata.La tendenza verso l’unisex e verso un androgino non trasgressivo né artificioso, ma naturale e minimalista, è la chiave delle collezioni di February. L’interesse per la sartorialità e la scelta di materiali di alta qualità e vestibilità caratterizzano questo marchio come rappresentante di un ready to wear semplice e ricercato allo stesso tempo.

L’amore verso l’artigianalità e la ricerca di stili che uniscono innovazione e eleganza di forme e silouette rappresenta il punto focale di alcuni tra i principali brand nascenti del panorama italiano presentati alla fiera milanese,  interessati a portare avanti una moda fatta di sperimentazioni intelligenti e perfettamente ponderate, destinate a trovare un loro posto nell’evoluzione del made in Italy.