Chromat Garments: Strutture per il corpo

A prima vista ricordano quelle impalcature rigide che fungevano da sostegno alle sottogonne ottocentesche strutturate, rigide e nascoste da strati e strati di tessuto. Un brand americano, nato nel 2008, chiamato Chromat Garments ha rubato dai musei del costume quelle antiche strutture per riportarle alla luce della nostra contemporaneità. Sono gabbie d’elastico che decorano il corpo senza chiuderlo totalmente non avendo di fatto alcun tessuto di copertura. Si posano sulla vita, sulle spalle, attorno al seno, sul visto o sul capo dando al tutto un allure un pò ‘700esco e un pò bondage. Elementi simili a bustier ma trasparenti, con zip e stinghe, sembrano stringere il corpo fasciandolo. Becca McCharen è la designer fondatrice del marchio. Dopo una laurea in Architettura si è donata anima e corpo al progetto Chromat Garments. Abbiamo fatto una piccola chiaccherata con Becca che ci ha spiegato il concept dietro alle sue “gabbie” per il corpo.

Ti sei laureata in Architettura e Design Urbano. Come, quando e perchè hai deciso di occuparti di moda?
Mentre studiavo Architettura alla University of Virginia School of Architecture ho avuto modo di lavorare all’interno della sezione Teatro della UVA cucendo elaborati costumi shakespeariani e mi sono appassionata delle stutture interne e ai corsetti. Quello che sto facendo ora con Chromat Garments è una diretta estensione degli studi effettuati sulla costruzione interna ed esterna dello spazio. La scuola mi ha insegnato un approccio rigoroso al design assieme alle attività di editing, di ricerca e di presentazione. Mi piace la velocità stagionale dei progetti di moda focalizzando l’attenzione sul corpo.

Come il tuo background teorico influenza l’immagine di Chromat Garments?
Frequentando la scuola di design e architettura e conseguentemente lavorando per architetti e progettisti urbani ho potuto formare le mie capacità. Nell’architettura e nel design urbano si progettano spazi per l’abitare umano. Con Chromat questi spazi abitabili sono stati riscalati per poter racchiudere il corpo.

Da dove è nata l’idea di creare queste strutture, caratteristiche di Chromat Garments?
Le strutture sono costituite da stecche ed elastici, elementi tipici di Chromat. Tutto ciò nasce dal mio interesse per le impalcature, per i quadri di sostegno che racchiudono l’esterno di un edificio. Uno dei miei edifici preferiti è il Centre Pompidou dove l’impianto idraualico, le scale e la circolazione sono stati estratti dall’interno e resi visibili sulla facciata del palazzo. Come fashion designer sono interessata ad impiegare queste impalcature per creare qualcosa di indossabile.

Dal 2008 ad oggi, Chromat è cresciuto ed è cambiato. Le prime collezioni si focalizzavano più sull’abbigliamento mentre adesso sono state sviluppate maggiormente le strutture esterne a discapito degli abiti. Come spieghi questo cambiamento?
All’inizio attraverso Chromat esplovaro il mio background culturale, la mia identità e ciò che mi circondava. Ho realizzato collezioni che riprendevano lo street style della mia città Lynchburg in Virginia, poi con un altro progetto ho ripreso le tecniche decorative floreali utilizzate da mia madre e mia nonna. Una volta che ho stabilizzato la mia direzione ogni collezione successiva è servita a raccontare chi sono, per cosa mi appassione e da dove trovo ispirazione. Ecco quando l’architettura è entrata nel mio modo di creare la moda.

Progetti futuri?
Per la prossima stagione mi piacerebbe rientrare all’interno del lato più indossabile della moda crando pezzi che possano tener caldo e che possano davvero funzionare come abiti veri e propri. Per la collezione autunnale 2011 ho creato alcuni pezzi che iniziano già a soddisfare questa esigenza come il vestito da wrestler, le maniche da sollevatore, le bratelle e il bustier da ginnasta. Tutta la linea si trova a metà strada tra l’accessorio e l’abbigliamento. Nel futuro mi piacerebbe poter continuare con un approccio funzionale sovrapponendo ed esplorando nuove forme e nuovi materiali.

Un work in progress, una creatività in evoluzione che rinnova se stessa prendendo spunto dal lontano passato. Questo è Chromat Garments, per maggiori informazioni visitate il sito www.chromatgarments.com