Morbidi geometrismi:Tuscia

Tutta la produzione di Tuscia sembra ruotare intorno alle forme geometriche più elementari, citate anche involontariamente, ma forti di una potenza simbolica senza pari. Le intenzioni dell’artista si svelano attraverso gli elementi più semplici racchiudendone l’essenza della volontà espressiva. Il marchio Tuscia inizia già dal nome, menzionando il triangolo già nel proprio logo, con grafismi che evocano forme semplici. Triangolo, a rappresentare il ventre della donna contemporanea, l’incontro perfetto tra sacralità ed evoluzione, punto d’incontro tra valori secolari e aspirazioni futuristiche.

Con Tuscia, marchio Aretino, si celebra una ricerca assoluta che nasce forse dalla volontà di stupire senza sfacciataggine. Una controriforma stilistica che porta il marchio fino all’ambitissima mostra Tranoi, che esiste parallelamente alla settimana della moda Francese, da alcuni anni tempio Parigino della creatività, dove innovazione e business, per ora, sembrano non soffrire la convivenza.

Due donne dietro al marchio Tuscia, Elisa Soldini e Lucia Padrini che nel 2009 iniziano una dura avventura in Toscana con la volontà di “essere contaminate” cosa che avviene proprio realizzando l’ultima collezione primaverile. Le due stiliste, così, si lasciano trasportare in un viaggio ideale in Oriente dove kimoni e pieghe sono l’essenza di una seduzione rigorosa e meritano di essere rivisti, dando vita ad una nuova inusuale geometria da vestire.

La femminilità simboleggiata dal triangolo è una raffinatezza che le menti dietro Tuscia, inconsapevolmsente o meno, ci regalano in una chiave contemporanea: un apparenza androgina che fa solo da contorno contiene infatti un anima femminile che prende spunto da mitologie passate rese ormai eterne. Trasparenze e nudità magistralmente accostate per eleggere a provocazione sensuale un indole austera. Tuscia spoglia la femmina di superfluo cogliendone l’essenza nel contrasto: bianco o nero, corto o lungo, largo o stretto. L’equilibro è nella sintesi ed il corpo ne plasma le linee senza esserne sopraffatto.

La Femminilità, qui, tanto elementare quanto sofisticata, è il prodotto tra sobrietà e concretezza.

Cotoni e lino ,per lo più, per realizzare una successione di linee rette e circolari, nel gioco dei volumi, ma anche tulle da corsetteria usato negli interni, reti trasparenti accostate a jersey compatti, sempre gettando un occhio al comfort, concetto profano che però diventa imprescindibile anche nella sperimentazione di Tuscia. Si seduce, con Tuscia, guardando diretti al futuro con la saggezza di chi conosce la semplicità della propria indole e la sa esprimere senza sporcarsi di esagerazione.

Il sito www.tuscia09.it