Atelier dei Pesci Pneumatici

Esiste un posto dove le cose più banali vengono reinventate e dove alle cose usate viene data una seconda vita. Un posto dove i baffi diventano da passeggio, i vestiti diventano un puzzle, le camicie turbanti, i crossaint e i ravioli vengono indossati e la sequenza di Fibonacci un vestito.

È l’Atelier dei Pesci Pneumatici. Un angolo di Bologna, che non si può ignorare, nato nel 2008 dalla fantasia e dal desiderio di Lucia Principe, Elisa Delogu, Giulia Mari, Sarra Bergami e Cora Canè (già studio di post-produzione 6×2) di aprire un negozio-atelier di sartoria e pezzi unici provenienti da diversi laboratori di tutta Europa.

Soprattutto non si può ignorare la ventata di creatività che ti avvolge quando entri dalla porta di questo piccolo appartamento arredato con mobili di recupero provenienti  da diverse parti d’Europa e qualche pezzo ikea, una libreria piena zeppa di libri, fotografie e tutti quei pezzi di disegn che riempiono la casa. Per non parlare dello studio, un concentrato di idee le cui condizioni di base sono l’handmade e la creatività.

Il nome Pesci Pneumatici deriva dall’insegna del signor Pesci, una simpatica officina che Lucia Principe, coordinatrice dei Pesci, osservava ogni volta che andava in Cineteca e ogni volta si riprometteva che se mai avesse aperto un negozio, quello ne sarebbe stato il nome. Detto Fatto.

Queste cinque amiche hanno dato vita a uno spazio più unico che raro. Uno di quei posti che cerchi ma non trovi mai.
I designer europei che ospitano spaziano dal brand T-fish, marchio nato per gioco quattro anni fa in seguito a una produzione di t-shirt in serie limitata e raffiguranti pesciolini stilizzati, Cecile Belmont, creatrice di abiti serigrafati e broderie hand-made, Alessandra Modarelli, brand eco-sostenibile nato ufficialmente nel 2010 che contiene due linee principali (Champignon, le Chapeu avec le Chignon, e Tumiturbi, turbanti realizzati con tessuti provenienti da stock di materiale invenduto) dove alla base vi sono le idee di utilizzare materiali riciclati e di trasformare capi dismessi.

Fino ad arrivare alla linea dei Pesci Pneumatici: Zoom, il quale ultimo prototipo progettato è Puzzle, un abito componibile. Tessera principale dell’abito è un corpo base, colore e tessuti possono essere scelti a piacimento da un campionario, così come si può scegliere tra diverse maniche, colletti e accessori. Il tutto viene realizzato in 4 giorni.

Il consiglio è di prendere appuntamento e recarvi a visitare l’atelier, farvi rapire dal fascino di questo posto. Soprattutto se avete un animo un po’ retrò, troverete pane per i vostri denti www.pescipneumatici.it