Un tè con gli Adels

Gli Adels sono una gruppo rockabilly siciliano nato nel 1994 e composto da Diego Rockin Geraci (voce e chitarra), Fabio Fabulous Cinque (contrabbasso) e Peppe Joe Falzone (batteria).
Insieme da ben diciasette anni, hanno già pubblicato nove dischi e un dvd, più di duemila concerti sulle spalle e 100mila kilometri percorsi annualmente sulle strade di tutta Italia. Tutti questi numeri e la loro favolosa musica ci hanno fatto girare la testa e non abbiamo resistito a fare una chiaccherata con loro, in particolare con Diego.

Raccontaci un pò come è nato il nome Adels? Chi l’ha scelto?

All’inizio, e sto parlando di 17 anni fa, ci chiamavamo “Adelscott” perchè eravamo frequentatori abituali delle birrerie della nostra zona, col tempo ci chiamavano tutti “gli adels” eliminando “scott” dal nome. Lo stampavano pure sui manifesti, così abbiamo deciso di tagliare fuori lo “scott” completamente. Abbiamo poi scoperto che la parola adels vuol dire, in tedesco, aristocratici, nobili; ci è piaciuto subito perchè ci si addice (nobili d’animo intendo) dunque ci siamo tenuti il nome ben stretto.

Gli altri gruppi di rockabilly tendono ad usare sempre le stesse parole e gli stessi luoghi comuni nel loro nome creando un’incredibile confusione tra un gruppo e l’altro e a noi, con questo nome, non è mai successo.

Avete pubblicato ben 9 dischi, viene di chiedervi a quale siete piu affezionati?

All’ultimo. Dal punto di visto strettamente tecnico l’ultimo disco rappresenta un’ulteriore maturazione nel nostro processo: un disco di inediti, con due pezzi in italiano, registrato mischiando il vintage al moderno, per noi è stato un enorme passo avanti. Dal punto di vista affettivo forse il disco al quale siamo più affezionati è “Outlaw Party” registrato e pubblicato nel 2008 (e nel 2009 con 7 inediti come bonus track); questo disco ci ha imposto sul mercato nazionale, la nostra cover di “Walk of Life” viene regolarmente passata dai network radiofonici nazionali, è un disco pieno di nostre composizioni che spesso cantano ai nostri concerti. E’ anche stato il nostro disco più venduto e quello che ha definitivamente determinato il nostro suono.

Da chi traete ispirazione?

Cavolo è un macello rispondere a questa domanda. Siamo in 3, e ascoltiamo tonnellate di musica diversa. Sicuramente, essendo un gruppo di Neo-Rockabilly, i nostri artisti di riferimento sono tutti gli artisti più selvaggi e raffinati dei fifties (come Gene Vincent o Johnny Burnette), ma non disdegnamo il rock (ZZ Top e Motorhead in testa), il Blues (SRV e Johnny Winter), il Classic Rock (Creedence, Ac/Dc), il Punk-Roll (Ramones, Social Distorsion) e chi più ne ha più ne metta. A questo aggiungi che ognuno di noi adora lo swing (io in particolare amo Django Reinhardt e tutto il movimento degli anni ’30 e ’40) e il jazz orchestrale; quindi tutte queste influenze le cerchiamo di inserire, per quanto possibile, nei nostri pezzi (suonando per esempio con la carica rock, l’intensità blues, la precisione e la ballabilità dello swing). Se ti dovessi indicare un paio di gruppi che adoro e al quale sound ancora oggi mi ispiro direi gli Stray Cats e i Restless.

Voi suonate rockabilly dunque tornate ai favolosi anni ’50, della musica attuale italiana, invece,  che ne pensate?

La musica, e la scena italiana in generale, attuali sono una vera merda. Siamo schiavi della televisione. Schiavi delle vendite e del principio del “commerciali a tutti i costi”. Se sei un ragazzino che vuole esplorare altri mondi musicali è un vero casino. Le radio trasmettono, a turno, sempre gli stessi pezzi. La televisione ha dimenticato il Live in favore di cantantucoli, per lo più scarsi, e ballerine da varietà. Meno male che esiste internet, ma devi sempre avere le idee chiare sennò ti perdi nei meandri della rete. Io ho sempre ritenuto che l’Italia vanta una storia musicale bellissima e un underground pauroso, però non esiste nessuno che voglia rispolverare il passato davanti alle masse o voglia far emergere il sottobosco culturale per portarlo agli onori del grande pubblico.

Sempre collegandoci al vostro genere, vi siete mai immaginati catapultati nell’epoca relativa alla vostra musica?

Ogni tanto ci pensiamo e ci riflettiamo, ma ci viene da ridere perchè, a pensarci bene, saremmo arrestati dopo dieci minuti. I fifties, seppur anni bellissimi e spensierati, erano anche anni molto puritani. Ricordiamoci che Elvis veniva attaccato da tutti i lati SOLO per come ballava, si diceva che induceva a “pensieri sporchi”. Noi con tutte le nostre allusioni, con tutte le parolacce nei testi e nelle pause tra un pezzo e l’altro, con i tattoo in bella mostra e tutto il resto, saremmo stati a marcire in qualche galera ben lontana dalla civiltà.

Com’è la scena musicale siciliana?

Sta passando un periodo molto nero, sono finiti i tempi della Catania capitale del Rock. Facciamo fatica a suonare nella nostra terra, mancano gli spazi adatti e quelli che ci sono, vengono spesso preferiti a “lounge bar” modaioli e frequentati da pecoroni che non hanno la dignità di esprimere le proprie idee. La Sicilia è piena di bei gruppi che però stentano ad uscire dall’anonimato, vuoi per la mancanza di occasioni, vuoi per la inevitabile distanza dal resto del mondo.

Avete suonato o vorreste suonare anche all’estero?

Stiamo progettando un tour fuori Italia, ma non è facile, da Siciliani che vivono in Sicilia ti posso dire che ci vuole molta organizzazione. Per noi anche arrivare a Napoli è un viaggio enorme fatto di grande lavoro alle spalle di ogni data, quindi immagina andare in Svizzera.

Raccontaci il vostro live migliore.

Non ti saprei dire. Abbiamo quasi 2000 concerti sulle spalle e di belli ne ricordo una marea, di bellissimi ne ricordo tanti. Sinceramente il “live migliore” in assoluto è quando vedi il pubblico con indosso la nostra maglietta o che canta i nostri pezzi, e, onestamente, devo dire che adesso avviene molto spesso.

E il prossimo?

Ehehehe ti scrivo da casa mia in mezzo alle valigie e alla roba pronta da caricare per partire per un tour di 15 giorni in tutta la penisola dove presenteremo il nostro ultimo cd.

Per rimanere aggiornati sui nostri live basta tener d’occhio il nostro myspace (www.myspace.com/adelsrockabilly). Le date sono sempre aggiornatissime.

Se poteste riportare in vita qualche personaggio della scena musicale chi sceglieresti e perchè?

Io riporterei in vita Elvis, il pensiero che possa tornare a fare concerti ridarebbe una grandissima spinta al Rock And Roll, camperemmo di rendita per almeno 20 anni.

Fateci un saluto.

Ciao da Diego, Fabio e Peppe. in una sola parola gli Adels, Rock On.