When a “Click” can “Fix” your life

Sebbene in Italia il concetto di “pista ciclabile” sia ancora lontano anni luce dalle menti di architetti, paesaggisti, assessori all’urbanistica e vari ed eventuali ministri dei trasporti, sono sempre di più coloro che scelgono la bicicletta per muoversi, in città piccole così come in quelle grandi.
Gli emuli dei messenger boys sfrecciano ormai dappertutto, inforcano il loro mezzo e pedalano, pedalano, pedalano, sfidando il traffico, lo smog e un percorso spesso impervio (i bikers della comunità capitolina sono in continuo aumento, nonostante ricordiamo Roma sia stata fondata su sette colli, ergo sia piena di salite e discese).
Un po’ ecologista, un po’ modaiolo, il fenomeno dell’urban cycling è sempre più legato all’uso della bicicletta a scatto fisso, altresì detta fixed-gear bicycle o, più familiarmente, fixie.

Per chi non lo sapesse, si tratta del primo tipo di bicicletta che sia stato inventato, nella quale la trasmissione ha presa diretta con la ruota posteriore tramite la catena. In parole povere, l’antenato della bicicletta così come la conosciamo era estremamente più essenziale, privo di tutto il sistema di cavi, guaine, comandi, parti del cambio e spesso anche dei freni: non consentiva la pedalata a vuoto, per fermarsi bastava semplicemente smettere di pedalare, ma era possibile andare all’indietro.

Tutte queste caratteristiche sono proprie anche delle fixies, predilette dai moderni ciclisti metropolitani anche e soprattutto per la loro leggerezza e agilità, plus ideali per chi deve destreggiarsi nel traffico, nonché per la composizione spartana, che le rende poco appetibili a ladri e rivenditori clandestini di pezzi, e per la manutenzione molto basic di cui hanno bisogno, rispetto ad una bici tradizionale.

San Francisco è l’epicentro dell’urban biking, punto da cui le fixies hanno cominciato a diffondersi. La città è anche lo storico head quarter della Levi’s. Proprio il fatto di appartenere al cuore pulsante di questo fenomeno, ha indotto la famosa azienda di jeansmakers a mettere in cantiere uno special project, in collaborazione con alcune istituzioni del biking a livello mondiale: parliamo di Unik-bike, negozio di Bruksel specializzato nella rimodellazione di bici vintage; Fixerati, fornitore di parti rare e introvabili per le bici, e Brother Cycle, produttore londinese di telai di altissima qualità. Frutto dell’unione di queste straordinarie realtà è un modello unico di Fixie Levi’s.

Si tratta della customizzazione di una bici artigianale, in puro spirito denim: declinata nei colori blu (indaco), rosso e bianco, “impunturata” sulla forcella e su alcune parti del telaio; la sella è interamente ricoperta di tela denim con tanto di tasca personalizzata con l’aquila Levi’s, il manubrio è in nastro denim chiuso con il classico chiodo (il tipico bottone dei jeans, n.d.r.).

Levi’s, però, da perfetto “gigante buono”, non ha certo finito qui: questi gioiellini in limited edition sono il premio di un contest indetto dall’azienda e legato alla promozione della nuova collezione SS2011 “California Dreaming”. Il meccanismo è quello dello share: è sufficiente postare sul proprio profilo facebook tanti prodotti della collezione estiva. Più ne condividi, più chances hai di vincere. Il contest termina il 9 marzo 2011 e, al di là del premio esclusivo, prevede un vincitore ogni ora per buoni acquisto da spendere nello store on-line.

L’ennesimo episodio della serie “clicca e vinci”, insomma. Speriamo (per voi), che questa sia la volta buona!
www.eu.levi.com