Ergo by Géza M. Tóth

Vincitore del Premio Gian Francesco Malipiero per la miglior colonna sonora originale alla 29° Edizione di AsoloArtFilmFestival, Ergo tratta del passaggio dall’infanzia alla maturità grazie ad uno straordinario utilizzo della musica che narra, disegna costruisce, distrugge, fondando l’essenza stessa dell’opera.
Si inizia con una nebbia marrone e con uno scrosciare di sonagli, ottenuto da uno di quegli strumenti musicali che cercano di simulare il susseguirsi delle onde. Si continua con insistenti tocchi di xilofono, che formano e sfaldano colonne di sassi.

Ci sono due personaggi in questo bel cortometraggio animato, girato interamente in computer grafica, due individui (uno bianco ed uno marrone) che si muovono in questa scena evanescente, che camminano in mezzo al nulla, sopra quelle stesse colonne di sassi che riescono a creare ed a distruggere.

L’opera ungherese, datata 2008, è del visionario regista Géza M. Tóth che qui si rifà alla più classica tradizione cinematografica in cui le immagini si sostituiscono alle parole e vanno ad assumere un’importanza primaria.