Indie, istruzioni per l’uso

Chi, avvicinandosi alla musica indipendente, non ha incontrato figure saccenti, spesso con camicie a quadretti, che si atteggiavano come esclusivi depositari di cultura e buon gusto musicale?

È divertente vederli proclamare la loro originalità mentre usano il solito ventaglio di frasi fatte, quando si parla di artisti e produzioni pseudo-indipendenti: il primo disco era meglio, hanno perso la scintilla, li ascoltavo prima che diventassero famosi, si sono venduti…

Proviamo a tirarci fuori da questi circoli viziosi e ad ascoltare semplicemente quello che ci piace, ammettendo di avere da una parte idiosincrasie più o meno motivate con determinati cantanti, con il cosiddetto mainstream, ma altrettanto consci di non riuscire ad apprezzare tutta la buona musica che il panorama indipendente offre.

Quello che cercherò di fare, è darvi due o tre consigli su come scovare quello che vi piace, senza nascondersi dietro a un dito se nella vostra playlist c’è l’ultima canzone di Britney Spears o di qualche altra sexy diva o teen-idol che dir si voglia.

Suggerisco a tutti di spulciare tra i blog dei vari fan di musica, che senza alcun compenso condividono e parlano di quegli artisti sconosciuti che soprattutto in Italia non hanno visibilità, neanche su webzine e stampa di settore.

Davvero utile e gratuito è anche il software di Last.fm: interfacciandosi coi vostri player musicali, vi propone artisti ed eventi che potrebbero incontrare i vostri gusti musicali, gruppi simili a quelli che ascoltate e le date dei live di quelli già presenti nella vostra history.

Controllare gli appuntamenti dei locali che fanno musica dal vivo potrebbe farvi scoprire qualche brand new di cui non potrete più fare a meno e youtube ormai permette di ascoltare gratuitamente qualsiasi canzone per valutare o meno se un disco ci piace davvero o no, o se vale la pena andare a quel determinato concerto.

Essere indipendente non vuol dire altro che non avere i metodi lavorativi standard che ha invece una major, affrontando ogni volta le sfide e le possibilità che il dover trovare l’idea ti mette davanti. Ciò non toglie che etichette indipendenti tentino di far cassa con artisti che sono la brutta copia di quello che ci propongono le solite emittenti radiofoniche o televisive, così come che le major abbiano tra le loro fila musicisti che credono in quello che fanno.

Insomma, la musica è la fuori, basta cercarla, trovarla ed ascoltarla.