Happy Birthday Made in Italy

Era esattamente il 12 Febbraio del lontano 1951 quando, a Villa Torrigiani, un illuminato genio di quella disciplina chiamata oggi marketing, tale marchese Giovanni Battista Giorgini, organizzò per alcuni compratori americani la prima sfilata della storia della moda italiana. Era un periodo entusiasmante in cui il nostro Paese si trovava in piena epoca di ricostruzione dopo la distruzione e la barbarie della Seconda Guerra Mondiale. Eravamo pronti a ricominciare, e alla grande, proponendo al mondo e soprattutto al mercato americano ciò che di buono e bello si faceva in Italia, da sempre conosciuta come terra d’arte e di cultura dalle tradizioni millenarie. Il marchese Giorgini, sfruttando i suoi contatti con gli Stati Uniti, seppe mettere in atto le sue idee, tipiche di uno stratega, per mostrare nel miglior modo possibile il nostro prodotto più interessante: la moda.

Durante quella prima sfilata, poi ripetuta a Palazzo Pitti, comparirono nomi che sarebbero poi diventati fondamentali nella nostra tradizione. Stiamo parlando delle Sorelle Fontana, di Carosa (ovvero la principessa Giovanna Caracciolo), di Alberto Fabiani, della principessa Simonetta Visconti, di Emilio Schubert, di Antonelli, tutti provenienti da Roma e dei milanesi Iole Veneziani, Vanna, Noberasko, Germana Marucelli, Gallotti (ossia la Tessitrice dell’ Isola di Capri) e Pucci. Firenze divenne la prima capitale della moda italiana e rimase tale fino al 1982, quando tutte le manifestazioni legate a questo mondo si trasferirono poi a Milano.

Nel 1972 venne organizzato il primo Pitti, tutt’ora attivo e totalmente fiorentino. Le idee di Giorgini furono tante e tutte dedicate alla promozione nel mondo di quello che poi diventerà il Made in Italy. Dalla moda il concetto si è presto diffuso a ciò che riguarda lo stile di vita e in generare a tutti i prodotti tipici del nostro Paese. Dagli abiti al cibo, dall’arte, all’architettura, dalla pelletteria, all’oreficeria, all’automobilismo passando per il design e il turismo. In questi sessant’anni l’Italia è diventata un marchio portatore di un valore aggiunto che rende apprezzabili i nostri prodotti rispetto agli altri, in un’escalation di ambiziose iniziative come quelle effettuate da importanti imprese dell’industria italiana. Due esempi recenti, la Ferrari che ha realizzato a Dubai un enorme parco interiamente dedicato al cavallino rampante e Eataly, contenitore di tante piccole realtà enogastronomiche italiane, che ha inaugurato l’anno scorso uno dei più grandi punti vendita slowfood nel cuore di New York.

All’estero l’Italia con la sua storia e la sua tradizione piace davvero a molti e si fa scoprire al di là degli stereotipi comunemente diffusi. Le potenzialità di ogni nostra piccola provincia diventa così l’esempio di quella tendenza chiamata Glocal in cui ogni carattere locale, grazie ai mezzi di comunicazione, ha l’enorme possibilità di diventare globale raggiungendo ogni luogo nel mondo. Il locale emerge nella globalità e la possibilità per ogni piccola azienda di farsi notare all’estero diventa la forza del Made in Italy.
Per festeggiare la ricorrenza proprio ieri a Vigevano, nella Cavallerizza del Castello, è stata inaugurata la mostra “Moda Italiana, 1951-2011. Una storia lunga 60 anni” patrocinata dalla Camera Nazionale della Moda Italiana, da Sistema Moda Italia e dall’Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani, all’interno della quale saranno ospitati pezzi provenienti dall’Archivio Giorgini come preziosi materiali d’epoca, fotografie, documenti, filmati e alcuni abiti storici. L’esporizione rimarrà disponibile alla visita fino al 27 febbraio 2011.
Buon Compleanno!