Sculture estive: Anja Mlakar

Il quadrato, il cerchio e il triangolo: forme geometriche elementari che da sempre influenzano l’Arte. Nella prima metà del ventesimo secolo diverse avanguardie artistiche come il cubismo, il costruttivismo e il neoplasticismo sono partite proprio da queste forme per realizzare e sviluppare le loro teorie visive. Molti fashion designers hanno raccolto in seguito questi spunti artistici, progettando collezioni in cui questi elementi erano messi a servizio direttamente del corpo umano.

La giovane designer Anja Mlakar, diplomatasi presso la prestigiosa Central Saint Martin di Londra nel 2010, ha utilizzato proprio una di queste forme base per sviluppare la sua seconda collezione. Per la primavera estate 2011 Anja ha utilizzato il quadrato come punto di riferimento visivo, esplorando concettualmente ogni sua applicazione progettuale creando strati, onde ed elementi modulari che ricontestualizzano la forma geometrica all’interno degli abiti.

L’elegante e morbido geometrismo di questa collezione è declinato attraverso colori come il blu, il carne, il giallo limone e il nero e caratterizza tailleurs ondulati, abiti perforati al laser, giacche, gonne e maglie in cui il quadrato diventa un motivo ornamentale. In cui morbide porzioni di tessuto creano onde sotto cui si celano trasparenze in tono. Il corpo affiora timidamente da questi capi, pelle e tessuto diventano uno sfondo, diventano l’abito.

Anja Mlakar non è nuova a queste esplorazioni geometriche. La sua collezione di debutto, chiamata “Blue Tube”, si basava sulla scultura moderna e sul surrealismo per dare vita a forme scultoree tridimensionali tutte contraddistinte da una profonda tonalità di blu. Attraverso le sue creazioni la designer cerca di creare un’atmosfera illogica e sognante, attraverso cui da vita ad un’estetica focalizzata sulle forme e sul concetto.

Le sue due collezioni di debutto hanno attirato l’attenzione della stampa, soprattutto del noto fashion editor Nicola Formichetti, che attualmente si occupa dell’immagine di Lady Gaga. Non c’è che dire, la famosissima scuola di moda inglese non sbaglia un colpo sfornando ormai da anni grandi designer e visionari artisti. Anja Mlakar inclusa.