Un caffè con Tommaso Nervegna

Tommaso Nervegna (nato a Milano il 24 Giugno 1986) è un designer multidisciplinare, Direttore Artistico e fotografo.
Laureato in comunicazione digitale, in 5 anni di esperienza lavorativa ha sviluppato un flusso di lavoro unico, unendo produttività, tecnologia e creatività. Flusso che condivide con altri creativi come production manager per numerosi progetti commerciali.
Amante dei nuovi media e dell’innovazione, Tommaso è sempre alla ricerca di nuove forme di comunicazione sperimentando con le nuove tecnologie.

La fotografia per te è?
Imprigionare un’emozione, un momento, un istante o un’idea e condividerla con tutti. Oppure un modo alternativo e “cool” per passare il tempo.
La tua prima memoria fotografica?
I raggi di un freddo sole autunnale che facevano capolino da dietro una collinetta mentre riposavo in una spiaggia inglese.
Come ti sei avvicinato alla fotografia?
Volevo avere uno sfondo fotografico del desktop creato da me.

La tua prima macchina fotografica?
Una vecchia Yashica analogica di plastica.
L’ultima?
Una Canon s90 per far foto sempre e ovunque.
Che rapporto hai con il digitale?
Lavorando come designer e laureato in comunicazione digitale, il rapporto con il digitale per me è essenziale. Devo però ammettere che ho un debole per l’analogico, infatti scatto spesso foto astratte con una Yashica Mat e la mia Holga per poi sperimentare con particolari fusioni con il digitale all’interno di Photoshop.

I peggiori 50 euro della tua vita?
Il magic mouse della Apple che non uso mai.

Da fotografare: meglio un corpo femminile o maschile?
Femminile, ho più immaginazione.
Se esistesse il nobel per la fotografia tu a chi lo daresti?
A me stesso, perché dovrei fare pubblicità gratuita per gli altri concorrenti?!
La soddisfazione più grande da fotografo?
La mia serie di foto chiamata She Said ha avuto un successo davvero inaspettato, quelle foto son state realizzate in 10 minuti di scatti e una postproduzione totale di un quarto d’ora.
Delusione invece?
Una cosa che non mi è mai andata giù è il fatto di come la maggior parte delle persone apprezzi molto di più una semplice foto che ritrae una ragazza mezza nuda piuttosto che una grafica o un’illustrazione che ha richiesto numerose ore di produzione e progettazione.

Se la tua vita fosse un film, quale ti piacerebbe che fosse?
99 franchi.
Un viaggio, dove?
Giappone.
Un film, un libro e una canzone.
Film: Donnie Darko.
Libro: Hagakure di Tzunemoto oppure “Se incontri il Buddha per strada, uccidilo”.
Canzone: Senza Fine dei Lacuna Coil.
Una cosa che vorresti dire, ma che non ti è stata chiesta?
La mia citazione preferita: “Be your biggest fan and your worst client”.

Potete trovare molto altro sul suo sito personale www.tommasonervegna.com