Fashionable Technology & Functional Aesthetics

Immaginare il Futuro è una sfida per i registi, gli scenografi e i costumisti di decine e decine di film e serie televisive sull’argomento. Basti pensare a ciò che è stato realizzato in film come il giurassico L’Invasione degli Ultracorpi del lontano 1956, oppure nel famosissimo Blade Runner, A.I. Intelligenza Artificiale, nella serie televisiva Star Trek, nel colossal di George Lucas Star Wars e per finire nell’ultimo Avatar. Tutte queste opere ci hanno trasportato in un’epoca futura ipotizzando come potrebbe essere l’umanità in quel momento. I costumisti hanno pensato come saranno i nostri abiti ma, forse ciò che hanno immaginato non sarà ancora per molto una fantasia. Ci aiuta in questo Sabine Seymour, scrittrice, designer, ricercatrice e docente presso la Parsons che, attraverso due libri, il primo del 2008 e il secondo appena uscito, dimostra come la tecnologia, la scienza, il design e la moda non siano più dei mondi così lontani ma possano invece fondersi insieme per dare vita ad un nuovo modo di concepire e realizzare i nostri vestiti.

Fashionable Technology: The Intersection of Design, Fashion, Science and Technology, (Springer, 2008), è il primo libro realizzato dalla Seymour che, dopo quindici pagine di contestualizzazione sia teorica che tecnica, ci mostra una serie di progretti che pongono in primo piano una forte sperimentazione non solo riguardante l’abito in sé ma anche, strutturamente parlando, del tessuto.

La tecnologia, la biochimicha, la nanotecnologia, i computers e i dispositivi wireless si mettono a nostra disposizione interagendo attivamente con il nostro corpo, con la nostra mente, con le nostre emozioni e ovviamente con le nostre necessità utilizzando come medium i nostri abiti. Da qui prendono vita idee avenieristiche portate avanti sia da grandi aziende come Adidas, Philips o Burton, sia da artisti, studenti e ricercatori provenienti da tutto il mondo e da diversi istituti. Il nostro futuro è tutto in queste pagine tra abiti con dispositivi di comunicazione mobile integrati, t-shirts e giacche in cui sono impiantati micro mp3 o registratori.

Gli abiti diventano anche la trasposizione delle nostre emozioni attraverso dispositivi di illuminazione che cambiano colore e/o intensità in base alle nostre reazioni, oppure che emettono suoni in base ai nostri movimenti. S’interviene anche sul tessuto all’interno del quale vengono inseriti batteri o funghi che permetto al materiale di autogenerarsi, oppure viene programmato per cambiare colore automaticamente. Anche la maglieria è investita da idee innovative come la realizzazione di pattern basati su dati provenienti da internet come le notizie, oppure su dati vocali realizzando maglioni i cui motivi sono la trasposizione grafica della voce e delle parole registrate.

Recentemente Sabine Seymour ha pubblicato un altro libro, Functional Aesthetics: Visions in Fashionable Technology, (Springer, 2010), che continua il lavoro esplorativo iniziato nel libro del 2008. Fuctional Aesthetics descrive il concetto di fusione di un oggetto dalla tecnologia alla moda, considerato esteticamente piacevole, con delle funzionalità tecnicamente avanzate, così viene descritta la motivazione del libro nelle prime pagine di discorso teorico.

Il nuovo libro della Seymour si focalizza principalmente sul punto di vista artistico dell’abbigliamento inteso però come interfaccia tecnologica del nostro essere. Punta la lente d’ingradimento sulla compenetrazione artistica all’interno di questi progetti scoprendo come l’architettura, la scultura e materiali nuovi, come ad esempio, la plastica o i LED possono ampliare la forza dell’espressione personale. Anche qui come nell’altro libro sono presenti progetti realizzati da grandi aziende e di artisti come Hussein Chalayan che da sempre portano avanti una forte ricerca verso una maggiore fusione tra moda e tecnologia.

Entrambi i libri sono in inglese e sono acquistabili nei loro rispettivi siti www.fashionabletechnology.org e www.functionalaesthetics.org dove sono presenti descrizioni e informazioni sull’autrice.
Buona lettura!