Aurorafotografi

Moda, lifestyle e tendenze. Questi erano gli argomenti che più spesso ricorrevano nei blog precedentemente trattati. Adesso invece ci allontaniamo da questo mondo, per addentrarci in un altro, altrettanto affascinante e prolifico: la fotografia.
Tra le migliaia di blog, siti o magazine che trattano l’argomento più o meno opportunamente, ci ha incuriosito un giovane, nuovo progetto: Aurorafotografi.
Ideatrice, mente e braccia è Alessandra Tecla Gerevini, una giovane fotografa italiana, che come spesso accade ha riversato la sua passione/professione nel web, condividendola con chi come lei vive con la macchina fotografica sempre in tasca. L’abbiamo incontrata e le abbiamo chiesto di più.

Età?
Ventisette.
Professione?
Fotografa freelance.
Dove vivi?
Al momento Milano, tra poco mi sposteró negli States, vedremo che succederá.
Quando e perchè hai deciso di aprire il blog?
Ci pensavo da un po’ di tempo, mi sono decisa a farlo solo un mese fa. È prevalentemente un mezzo per far conoscere me e altri giovani fotografi che in Italia vivono o meno, che in Italia lavorano o no. È anche un modo per mettere a confronto le diverse realtá europee.
La scelta degli argomenti da trattare è stata immediata o una conseguenza?
L’idea e stata immediata. O meglio, l’idea ha preceduto il blog. Avrei voluto farne anche una rivista scaricabile in pdf, ma sono contenta di aver scelto il blog. E devo dire che l’aspetto di Aurorafotografi rispecchia ció che é, un luogo caldo e confortevole, con l’odore di casa, proprio come le foto che scelgo di mostrare.
Con che frequenza lo aggiorni?
Il sabato mattina, come un orologio svizzero.
Che riscontri stai ottenendo?
Ottimi. Molti complimenti per l’idea. Tra poco si trasferirá tra le pagine de Il Post. A loro l’ho proposto e hanno accettato.
Qual è il target a cui il tuo blog si riferisce? Il tuo utente medio chi è?
Vorrei lo leggessero (e soprattutto, ne guardassero le foto) i photoeditor, le redazioni, le agenzie fotografiche, gli altri fotografi. Al momento credo che il mio utente medio siano gli appassionati di fotografia.
Come e dove trovi i fotografi su cui scrivire e/o intervistare?
Molti li conosco da anni, da quando frequentavo deviantart. Altri li cerco sul web, su tumblr, sulle numerossime riviste online che seguo o su cui sono apparse foto mie.
Quello che scrivi rispecchia il tuo gusto personale, oppure effettui le tue scelte in base ad un criterio ben preciso?
Io do spazio ai giovani fotografi italiani. Quelli su cui ho deciso di concentrarmi fanno fotografia intimista, quella che faccio anche io, quella che capisco meglio e che mi affascina maggiormente. È un modo di vedere. È un modo di rappresentare la realtà, modellandola perché racconti ció che si prova, i sentimenti, le emozioni, le paure.
Quanto tempo ti occupa gestire il tuo blog?
Non molto, gran parte delle cose che faccio per il blog le facevo giá da molto tempo.
Il blog solo come passione oppure credi che possa diventare qualcosa di più?
Spero possa diventare qualcosa di piú, ma ora é presto. Vorrei diventasse un punto di riferimento per chi cerca fotografi nuovi giovani bravi con belle idee.
Cosa pensi del fenomeno dei blog? Possono influenzare un settore o lanciare una tendenza?
Lo fanno ormai da parecchio tempo. Ed è giusto. Nel web c’è spazio per tutti, c’è condivisione di contenuti, c’è modo di avere riscontri su quello che si fa. I blog sono vetrine in cui mostrare, a cui ispirarsi, da leggere per riflettere. Spesso ci sono cose intelligenti, spesso molte cazzate. Con i blog la fotografia puó perdere esclusivitá ma puó portare contaminazioni interessanti (conoscete Hipstamatic?). Bisogna impare a selezionare.
In cosa il tuo blog si differenzia dagli altri?
Si basa su criteri rigidi di selezione, c’è unitarietà di stile, omogeneità. Sono molti i blog di fotografia che hanno come scopo quello di mostrare belle foto. Qui ci sono belle foto che raccontano delle storie, fotografi che raccontano la loro.
Blog italiani e blog stranieri. Ci sono differenze?
C’è uniformità. Il motivo è spesso semplice: i blogger italiani si rifanno a quelli stranieri, da lí scoprono nuovi fotografi, nuove tendenze, notizie di cui scrivere.
Progetti per il futuro?
Moltissimi. Pubblicare un libro, visitare l’Alaska, lavorare come photoeditor, guadagnare facendo quello che mi piace.