Luigi Miano’s photos

Un giorno mi ritrovo a cliccare sul portfolio carbonmade di Luigi Miano.
Scorrendo le fotografie è venuto automatico aprire una nuova scheda, mail, ed inviare una richiesta di maggiori informazioni allo scopo di capire meglio chi fosse l’autore di quelle bellissime immagini che stavo guardando.
La risposta a quella mail mi ha lasciato senza parole.

Scopro che Luigi è un ragazzo del 1988, e fin qui nulla di strano, se non fosse che il modo in cui ha risposto alla mia richiesta è stato decisamente più dettagliato ed esaustivo di qualsiasi fotografafo che fino a quel momento avessi contattato.
Luigi è decisamente un ragazzo maturo e deciso per avere 22 anni, sa da dove viene, ma sopratutto sa benissimo dove vuole andare, e lo dice chiaramente nella sua mail.

Nasce a Bari, e dice di fotografare da quando ha avuto la possibilità di tenere in mano una macchina fotografica, come spesso accade, inizia stressando amici e parenti.
Usa inizialmente una Pentax MX, fino a quando non trova delle vecchie macchine del nonno in uno scatolone e prendendo in mano vecchie stampe del passato nasce la passione per il bianco e nero.

Suona il basso e porta la sua passione fotografica all’interno delle sale prova, ma crescendo la sua attenzione si è spostata sui soggetti femminili, e al momento di decidere a quale facoltà iscriversi (2008) sceglie l’Istituto Europeo di Design, corso di fotografia per avere la possibilità di vedere il mondo del lavoro fotografico più da vicino.
Tra le sue esperienze importanti bisogna sicuramente menzionare la partecipazione ad una mostra fotografica per Medici Senza Frontiere, e IS (identità sociale di ivan Olita).

Sempre nel 2008 inizia il suo primo progetto personale, in private progetto che è diventato parte essenziale della sua visione fotografica.
Il progetto consiste nel fotografare le donne nel loro ambiente quotidiano, in un luogo privato, e il motivo è semplice, non ama luoghi affollati o studi fotografici.

Il punto forte che caratterizza le sue immagini è la semplicità che pretende che i suoi soggetti mostrino davanti all’obbiettivo, e dalla luce che gli piace utilizzare sui suoi set.
Dice dei suoi soggetti: sono molto presenti nello sguardo e nell’espressività, ma sono altrettanto distaccati; in poche parole mi concedono di guardare la loro espressività, rimanendo sempre chiusi nella loro emotività, in quello che mi stanno mostrando.
Per Luigi la fotografia è vita, presente in ogni momento della sua vita, ed è la sua forma di espressione.
Tra le varie domande che gli ho fatto nella prima mail, chiaramente chiedevo anche quali fossero le intenzioni future.
La risposta: Il mio progetto futuro è quello di continuare esattamente sulla stessa linea fotografica attraverso la quale ora mi esprimo, mantenendo come punti cardine tre elementi a cui non rinuncerò mai: poetica, naturalezza, emotività.

Non serve aggiungere altro, se non il link al suo portfolio così da poter conoscere meglio Luigi www.luigimiano.carbonmade.com