Lars e una ragazza tutta sua

È una di quelle fredde sere d’autunno, in cui il termometro segna trentotto di febbre ed il divano è l’ultima ancora di salvezza. Prendo dalla tracolla il dvd che qualche giorno prima, quando stavo ancora bene, avevo preso in prestito alla biblioteca civica, sfogliando le colonne del catalogo cartaceo. L’ho scelto per il protagonista, Ryan Gosling, uno dei nuovi e migliori volti del cinema americano, che già ho potuto apprezzare ne Le pagine della nostra vita, trasposizione cinematografica del drammone strappalacrime di Nicholas Sparks.

Qui l’attore canadese (è nato a London, in Ontario) presta il suo volto a Lars Lindstrom, personaggio problematico e complesso dalla mente capovolta. Lars odia gli abbracci, gli inviti a cena ed, in generale, il minimo contatto con il mondo esterno. Lars vive in un mondo speciale, distorce e deforma la realtà tanto da percepire come reale una bambola di silicone che presenta al fratello ed alla cognata come sua nuova fidanzata. Di Bianca, questo il nome che attribuisce alla bambola, egli costruisce un ritratto preciso e minuzioso, che anche gli abitanti del villaggio in cui vive (nel Wisconsin) sono costretti a rispettare, per assecondare la follia del protagonista.
Lars e una ragazza tutta sua è un film che va assimilato e digerito. Perché é proprio nella trama surreale che trova la sua forza. Nei dialoghi tra Lars e Bianca, nella composizione di fiori finti che i parrocchiani regalano alla nuova arrivata, nella rianimazione che il protagonista fa ad un orsetto di peluche.

Misurato e lineare, il film, diretto da Craig Gillespie e candidato all’Oscar 2008 per la sceneggiatura originale, arriva alla fine senza sbavature. E non importa che l’idea di base possa sembrare assurda, irreale, o addirittura stupida. Ciò che contano sono i 106 minuti di durata, che scorrono veloci e leggeri, e gli ingranaggi nella testa che riesce involontariamente ad azionare. Può piacere o meno, ma è senz’altro un film da vedere. Perché fa riflettere e, mai come in questo momento, ne abbiamo tutti estremamente bisogno.