Un occhio al Nord (parte prima)

La Scandinavia, come si sa, è una penisola situata nel nord dell’Europa comprendente la Norvegia, la Finlandia, la Svezia e la Danimarca; paesi caratterizzati da una geografia particolare e da un fascino senza eguali. All’interno del Fashion System mondiale, questa regione si è fatta conoscere grazie al lavoro di personaggi particolari come, ad esempio, Henry Vibskov, Iris Van Herpen, Claes Iversen e Sandra Baklund.
La ricerca è nel loro lavoro un elemento ampiamente tangibile, veicolando quel qualcosa di diverso che ci attrae profondamente sia come clienti, che come operatori del settore.
In queste zone però ci sono moltissime altre realtà, emergenti o meno, che costituiscono un fitto sottobosco di proposte tutte egualmente interessanti e, soprattutto, rappresentanti di una voglia di fare e di un approccio al prodotto, e alla sua progettazione, totalmente diverso da quello nostrano. Le proposte spaziano dal minimal al classico con una grande varietà di colori e ispirazioni; alcuni di questi brand rivolgono un’attenzione particolare all’ambiente che li circonda, il ché condiziona le loro scelte verso altre tipologie di materie prime. Non sono pochi infatti gli eco-friendly brands che realizzano il loro prodotto utilizzando le cosiddette organic fabrics ottenendo risultati impeccabili. Parlando appunto di armonia con l’ambiente i primi marchi che vengono in mente sono Fin Oslo e Camilla Wellton, rispettivamente norvegese e svedese.

Il primo nasce nel 2007 con lo scopo principale di creare collezioni di alta moda eco sostenibili. Dal punto di vista dello stile, questo brand è caratterizzato da un alto tasso di femminilità veicolato attraverso morbidi drappeggi resi grazie a tessuti tutti rigorosamente organici. Le silhouettes lineari e pulite, alcuni capi oversize e un’atmosfera sofisticata ed elegante, completano la collezione per questo autunno inverno.

La semplice eleganza di Fin nasce dalla mente di Per Sivertsen, suo head designer, il cui lavoro ha portato il brand a vincere, nel 2009, il più importante premio di moda norvegese The Nåløyet Award. Dal punto di vista della ricerca il brand norvegese è un innovatore nello sviluppo di tessuti eco-friendly per l’alta moda introducendo la lana organica, il bamboo organico, e la seta ricavata da una lavorazione attenta alla vita del bozzo che, a differenza della produzione normale, non muore.

Proseguendo con il discorso ecologico passiamo al brand Camilla Wellton la cui collezione AW 2010, chiamata The Rise, rappresenta a pieno tutte le caratteristiche stilistiche e, naturalmente, anche la filosofia di questo brand che si definisce a Luxury Fashion Label which uses ecological materials. Il pensiero alla base è che gli abiti belli sono in armonia con la terra in cui camminiamo e per essere così l’attenzione verso il materiale è fondamentale. La scelta ecologica non viene espressa totalmente nella linea principale ma trova sfogo nella seconda linea, la Eco Couture Line, realizzata al 100% con materiali organici e realizzabile anche su misura in base alle richieste del cliente.

La scelta monodirezionale del marchio verso un’impiego costante di tessuti organici viene spiegata anche dal background di Camilla che, oltre ad essere una designer, ha studiato scienze ambientali, chimica e filosofia. Il suo amore per la terra, soprattutto gli alberi, è tale che il 10% dei profitti vengono devoluti alla NGO Viskogen, associazione che pianta alberi e promuove l’agro-forestry in Africa. Il brand Camilla Wellton è definito non solo dall’uso materiali ecologici, ma anche dal suo stile inconfondibile caratterizzato da volumi e da tagli geometrici. Queste strutture conferiscono una sofisticatezza austera ai capi che, in alcuni casi, avvolgono il corpo come un guanto, mentre in altri lo proteggono come un’armatura, idea resa soprattutto nei capi spalla i cui colli, si alzano sostenuti incorniciando il viso.

Ovviamente non è finita qui, vi abbiamo presentato il lato green della moda scandinava, sintomo che in questi paesi c’è una consapevolezza ed una sensibilità maggiore rispetto allo stato di salute del nostro pianeta, carattere estremamente coniugato sia con lo stile che col fashion world aspetti che non passano in secondo piano, come si è potuto notare.
Come si dice in questi casi, to be continued…