Das Kunsthaus von Graz ist im Alienenbauch

Was ist, ist was ist. Il Museo d’Arte Moderna di Graz viene chiamato “l’alieno” dai suoi costruttori, gli architetti Peter Cook e Colin Fournier , questo perchè sorge nell’antico sobborgo del Mur, al confine con il centro storico, assumendo così una valenza extraterrestre. La costruzione, per forma e materiali, si discosta radicalmente dal paesaggio urbano circostante pur mantenendo una comunicazione con la città attraverso la “Bix Fassade”, superficie blu di 925 anelli al neon programmabili ( opera del gruppo berlinese “realities:united” ), sulla quale possono essere realizzate animazioni.

Priva di una collezione permanente, la Kunsthaus ospita personali e progetti tematici rivolti all’arte contemporanea a partire dagli anni Sessanta. Attualmente sono presenti: Robot dreams, percorso a tema in collaborazione con il museo Tinguely di Basilea (fino al 20.02.2011), Milk Drop Coronet, esposizione fotografica che cerca di indagare il rapporto tra stabilità ed instabilità nella società odierna (fino al 09.01.2011), ed una retrospettiva su Franz West, nata dalla collaborazione con lo stesso artista (fino al 09.01.2011).

“Robot dreams” pone lo sguardo sull’interazione tra uomo e macchina, il rapporto con l’intelligenza artificiale ed il sottile confine tra ciò che è considerato utopia e ciò che potrebbe realmente accadere. Tra le opere presenti, Maria, replica della figura robotica tratta dal film Metropolis di Fritz Lange, in fibra di vetro e argento, ed Andy Warhol Robot dell’artista Nam June Paik, pioniere della videoarte che ha assemblato diversi monitor creando un esemplare dalle sembianze umanoidi, riconducibile all’amico artista, su cui scorrono Campbell’s Tomato Soup Can e Birillo Box in forma di immagini mediali fisse.

Milk Drop Coronet vuole mostrare come ciò che è usuale e quotidiano può essere ritratto in maniera differente, diventando in tal modo, straordinario, proprio come nel famoso scatto di Edgertones: Milk Drop Splash. Tra gli artisti partecipanti: Natalie Czech con Today i wrote nothing dove fogli strappati da un’agenda contengono solo la datazione prestampata, e Barbara Trautmann con 9 fotografische skizzen, ossia fogli appallottolati e fotografati in differenti angolazioni servendosi di una pellicola in bianco e nero.

L’esposizione dei lavori di Franz West comprende esemplari tratti da un’intensa ricerca nel corso degli anni, utilizzando tecniche e materiali differenti, mostrando così la complessità della sua arte. Tra le opere è presente Finalmente due belle sculture, installazione composta da due sculture di cartapesta, acrilico e vernice, ed uno sgabello, di cui è stato anche creato un manifesto dipinto su espanso rivestito. Viene qui rappresentata la volontà di ricerca delle giusta forma in oggetti avvolti da ogni tipo di materiale.

Link Kunsthaus: www.museum-joanneum.at