Ready to bag: Sacaporter

Dedicato a tutte coloro che girano per le fiere (non necessariamente quelle di moda) e che, a fine giornata, cariche di magazines, book-tessuti, book-tendenze, fotocamera digitale, acqua, si ritrovano con la borsa che scoppia. Per tutte coloro le quali la “borsa-macigno” è diventato un must della loro quotidianità e, in motorino o in bicicletta, in tram o in metro, si arrabbiano cercando con foga qualcosa. Per tutte coloro che amano viaggiare e non rinunciare a nulla, soprattutto allo shopping pre-rientro, e si ingegnano nell’incastro del maggio numero di cose nelle minime dimensioni del bagaglio a mano.

Ecco, è per tutte queste donne che nasce Sacaporter. E dietro questo nuovo brand non poteva che esserci una donna, e anche molto in gamba: Francesca Marchisio, designer free-lance, che proprio per andare incontro alle centinaia di donne che fanno della borsa il loro mondo, ha deciso di creare una collezione in cui l’idea di sac (borsa o sacco in francese) fosse trasversale nel modo di indossarlo e nello stile.

L’ispirazione è il viaggio, dal quotidiano sui mezzi di trasporto, a quello lavorativo o vacanziero; dinamicità, comodità e stile sono le parole chiave di questa prima mini-collezione: 10 pezzi che sono abiti, gilet, trench, ma anche shoppers o zainetti. Ogni modello ha il nome di un aeroporto e in ognuno il concetto di base rimane l’interscambiabilità, quasi fossero capi “24h”, come gli abitini in lino con orli al vivo che si chiudono in una tasca o i giacchini in nylon tinto al vegetale double face. Il tutto rigorosamente made in Italy e con tessuti di ottima qualità, come quello waterproof senza spalmature dell’azienda H2O utilizzato per i trench, o il thermore ecopiuma, che troviamo nel gilet/piumino, uno dei 3 capi della capsule collection proposta per Natale.

Di questa fanno parte anche un coprispalle che diventa pochette e un gilet/zainetto, entrambi in seta nera, entrambi più elegantucci, entrambi dedicati a coloro che più l’evento ha importanza, più i tacchi sono alti (e si invoca una ballerina di ricambio) e meno è lo spazio in borsa per i generi di prima necessità (cellulare, chiavi, portamonete).
Poteva mancare poi una limited edition? No! Ed ecco quindi per le più street 2 splendide proposte interamente hand-made e totalmente in denim.

Stringiamo i denti dunque, a Natale manca poco, e adesso sappiamo perfettamente cosa chiedere nella nostra letterina. Dimentichiamoci le vecchie tracolle incasinate e prepariamoci ad una “nuova forma di vita”: funzionale come uno zaino, glamour come una borsa, cool come un trench.