Fake too Fake

Giovanni Bortolani, appassionato d’arte, pittura e disegno, lavora nell’ambito della pubblicità, mondo in cui tutte le foto vanno ritoccate per cancellare ogni piccolo segno d’imperfezione, tutto diventa patinato e irreale.
Inizia a sentire l’esigenza di mettere a fuoco questa umana ossessione di apparire perfetti, sempre giovani, di avere un corpo quasi senza carne: nasce il progetto Fake too Fake, con la collaborazione e complicità dell’hair stylist Marcorea Malià.

II soggetto principale è il corpo, che indossando ferite e deturpazioni ci comunica la fragilità dell’apparire da una parte e le cicatrici della vita dall’altra parte, in contrasto con il mito di una bellezza eterna.

Nel loro lavoro Giovanni Bortolani e Marcorea Malià trasformano la realtà in un fantastico palcoscenico: Giovanni usa la luce per intrappolare il soggetto in una cornice e trucca i pixel. Marco manipola l’organico, modella il capello e dipinge la pelle. Due grandi illusionisti dell’apparire.

Le immagini di questo progetto fotografico possono risultare un pugno nello stomaco, ma dopo l’impatto iniziale, si riesce ad apprezzarne la ricerca estetica: un fico che diventa una ferita aperta in petto, calamari simili ad interiora, un braccio di uno diventa quello di un altro, cicatrici infette come ghirigori.

Per conoscere meglio Giovanni e questo progetto www.giovannibortolani.com e www.hangar58.it