Un tè con Gosia Herba

Gosia Herba è una poliedrica artista polacca.
Per lei l’arte e l’illustrazione sono qualcosa di più di una semplice passione o di un lavoro.
I suoi lavori sono comparsi su alcune delle riviste più diffuse in Polonia come Charaktery, Style i Charaktery, Claudia, The Spot Magazine e Przekroj.
Enquire la segue da tempo, e finalmente ha avuto l’occasione di intervistarla. Troviamo che le sue risposte alle nostre domande siano stimolanti e creative quasi quanto i suoi lavori.

Ciao Gosia! E’ un piacere per noi di Enquire poter chiacchierare con te.
Ci piacciono moltissimo le tue opere. La prima domanda che vorremmo farti è: come hai iniziato?

Ciao, ciao!
Beh, ho cominciato a dipingere quando ero molto piccola (forse avevo due o tre anni). Io e mio fratello maggiore abbiamo sempre avuto un sacco di matite colorate, colori a tempera in tubetto e cose simili. Avevamo anche un blocco da disegno speciale, che ci aveva fatto nostro padre. Ero una bambina molto romantica e sognavo di diventare un’artista.
Quando sono cresciuta ho frequentato una scuola secondaria d’arte a Wroclaw.
E adesso studio Storia dell’Arte, all’Università di Wroclaw, e dipingo e disegno ancora e ancora.

Tu realizzi illustrazioni, video, e sappiamo che ti diverti moltissimo come fotografa. Come descriveresti il tuo lavoro?

Sono una persona iperattiva, e la mia immaginazione è molto vivace.
Quando non posso lavorare sono disperata. L’arte è sempre stata un salvagente per me. E continuo a cercare i mezzi migliori per esprimermi (i migliori per me e per le mie emozioni). Per esempio a volte le immagini ferme sono insufficienti, ed è per questo che realizzo anche video.
Agisco d’impulso: “Uno, due, tre: via!” ed improvvisamente qualcosa di buffo, o di triste, o di drammatico viene alla luce.
Amo l’illustrazione. Sono cresciuta in mezzo a bellissimi libri per bambini, illustrati dai più grandi illustratori polacchi, come Jan Marcin Szancer, Kazimierz Mikulski, Janusz Stanny, Bohdan Butenko, Olga Siemaszko.
Le illustrazioni che realizzo ora sono per gli adulti, ma ho in mente di realizzare anche qualcosa per bambini. Magari presto…

Il tuo stile è molto eclettico, ed è un cockatil di diverse forme artistiche. Quali sono gli ingredienti?

Formalmente, dato che la mia tecnica è molto spesso casuale, amo sperimentare. Miscelo disegno tradizionale, pittura e collage, tecniche digitali, fotografia.
Sono una persona fragile, ed il mio stile è come me, mutevole e cangiante.
Mi piacciono i piccoli giochi con l’arte, gli indovinelli, i giochi di parole.

Eppure sei diplomata in gioielleria, una disciplina che lascia poco spazio all’improvvisazione. Questo ha influenzato il tuo lavoro?

Probabilmente sì. E’ un lavoro molto complesso. E per realizzarlo devi essere paziente e precisa. Quando realizzo le mie illustrazioni, ad esempio la serie Blow Up, io alleno la mia pazienza.
Centinaia di linee, di punti, ma è davvero rilassante.
Ed io ho una tendenza all’ horror vacui ed al decorativismo.

La Polonia ha una lunga tradizione artistica, non solo nelle arti figurative tradizionali, ma anche nell’illustrazione pubblicitaria, nell’animazione, nella realizzazione di film artistici. In qualche modo questo ha avuto peso sul tuo lavoro?

Certamente! Soprattutto la scuola polacca di illustratori ed animatori. Abbiamo un sacco di geni!
Per esempio nell’animazione: Jan Lenica, Piotr Dumala, Zbigniew Rybczynski, Julian Jozef Antonisz.
Amo molto anche il cinema polacco d’epoca: Polanski, Has, Kieslowski. Ma in generale sono un’amante del cinema, ed i miei registi preferiti sono Fellini, Bergman, Forman, Bunuel, Linch, Greenaway. Oltre, ovviamente, ai maestri dell’animazione come gli americani Quay Brothers ed il ceco Jan Svankmajer.

Hai un sacco di modelli interessanti. Ma torniamo a parlare di ciò che realizzi tu.
Nelle tue opere sembrerebbe esserci una forte componente simbolica, anche se stemperata da una forte dose di ironia e di sarcasmo. E’ così? Dono davvero elementi importanti del tuo lavoro?

I miei lavori sono me stessa, i miei ricordi, le mie paure, le mie piccole psicosi. Io sono un’osservatrice, solo una spettatrice. Eppure nei miei lavori non voglio essere maligna o ferire nessuno attraverso essi.
Spesso mi prendo gioco di me stessa. Rido di me, del mio mondo, delle mie storie private e nascoste.
A volte non riesco a sentire la connessione, la relazione che c’è tra me e la realtà. Ed io devo descrivere ciò, spiegando la realtà nel mio linguaggio personale e privato.

E questo ci porta ad un’altra considerazione sui tuoi lavori, dove è spesso presente una connessione con la condizione femminile e con la sessualità. Ti andrebbe di spiegarci la ragione di ciò?
Beh… nel più profondo del mio cuore sono come un maschiaccio. Sul serio! La ragione è questa.
Le relazioni tra uomo e donna per me sono strane. Ma non mi va di stupire le persone con ciò che penso.
Le donne sono creature strane. Ok, sono una misogina.

Ora qualche domanda a proposito del tuo metodo di lavoro. Quali sono le tue principali fonti di ispirazione?

Sono una voyeur. Cerco l’ispirazione ovunque. In me stessa, nei miei sogni, nella mia famiglia, negli amici, nelle conversazioni con la gente.
Sai, la gente è buffa. Il mondo è molto buffo. Io penso che noi, la gente, l’intero mondo, siamo solo il sogno di un cane. Per esempio di un Pinsher Nano.
Ed io lo disegno!

Parlando sempre del tuo metodo di lavoro… qual è il processo tra una tua semplice idea creativa e la sua realizzazione?
Hmm… conosci questo schema? IDEA, OCCHIO, MANO! Ognuno di questi passaggi è importante. Ed ognuno di essi mi da piacere.

Si, ma potresti dirci qualcosa di più su come avviene la fase di progettazione dei tuoi lavori? E raccontarci quali strumenti usi?
Innanzitutto faccio degli schizzi, ma non sempre. E poi mi tuffo nel lavoro!
A volte uso tecniche digitali, ad esempio lavorando in vettoriale. A volte dipingo con la mia vecchia tavoletta grafica.
Ma i miei mezzi preferiti sono le matite colorate, i pennarelli, i markers, gli acquerelli, i colori ad olio.
E sperimento, sperimento, sperimento!

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Domanda difficile! Sogno di avere una piccola casa i campagna, ed un Pincher Nano. E sogno di avere un marito e dei figli.
Non so, io voglio dipingere e disegnare per sempre. Per il resto della vita.
In questo momento la mia vita è caotica. Sto cercando un buon lavoro come grafica o illustratrice, ma non è semplice.
Magari dovrei mandare tutto al diavolo ed andarmene ad Honolulu.

Grazie per aver voluto rispondere alle nostre domande. In bocca al lupo per il futuro. Prima di salutarci vorremmo chiederti se hai un consiglio per gli altri creativi.
Grazie a voi.
Bene… un consiglio? Signori e signore. Fate sempre la cosa giusta!

Il sito di Gosia: www.gosiaherba.pl
Il suo Blog: www.gosiaherba.blogspot.com
I suoi video su Vimeo: www.vimeo.com/user4038851