Massimo Volume – Cattive Abitudini

I Massimo Volume sono uno un gruppo rock italiano nato a Bologna nei primissimi anni 80. Insieme ai Diaframma, Neon, Cccp, Area etc etc, rappresentano la storia del rock made in italy.
Sono rimasti in attività per un ventennio, sino al 2002 quando annunciano lo scioglimento.
Nel 2008 invece, si riuniscono in occasione del Traffic di Torino suonando come supporto di Afterhours e Patti Smith. Ritrovano quello che era andato perso negli anni e scoprono un nuovo affiatamento, tanto da fargli intraprendere solo qualche mese dopo un tour di dodici date in giro per il paese.
Il 2010 è un anno importante, perchè esce il loro nuovo album Cattive abitudini (dopo Bologna Nov. 2008 una raccolta di live pubblicata nel 2009).

Cattive abitudini è di sicuro un disco popolato di personaggi, di citazioni, di luoghi. Ossessionato dal tempo, attaccato al presente, è un disco che ha fretta, anche nei suoi momenti più dilatati. Il paesaggio che crea è un paesaggio mosso, urbano e domestico, di grandi spazi ed esili coatti: il nostro monotono sublime come scrive Robert Lowell, racchiudendo in una sola frase (troppo bella per non essere rubata) il senso di continua scoperta che ci riserva la quotidianità.
Registrato in presa diretta in una villa sull’argine del Po, utilizzando solo macchine analogiche (più per una questione affettiva che per scelta ideologica), ci piace pensare che i pezzi si siano impregnati di quell’atmosfera fuori dal tempo che abbiamo respirato in quei giorni, creando un distacco prospettico che è forse l’unica maniera per descrivere il reale.
Accanto al nucleo originale: Emidio Clementi (autore dei testi, voce e basso), Egle Sommacal (chitarra) e Vittoria Burattini (batteria), c’è da segnalare l’ingresso nel gruppo di Stefano Pilia alla chitarra, già presente nel live Bologna novembre 2008.