The new tees

La t-shirt, il capo d’abbigliamento presente da sempre nei cassetti di tutto il mondo, ha ricevuto molta attenzione da parte dei fashion designers: l’hanno stravolta, l’hanno rivista, l’hanno scomposta e da questa sono state sviluppate intere collezioni. Numerosi brands si basano su questo capo, quint’essenza del basic e, attraverso tecniche di lavorazione nuove, attraverso nuovi concetti e idee hanno sviluppato delle proposte moda fresche e giovani, sia da uomo che da donna.
La nostra cara maglietta finalmente si è evoluta verso nuovi mondi e modi di esprimersi ed esprimere, trovando nuove destinazioni d’uso e nuovi contesti.
Spesso gli interventi sulla t-shirt riguardano principalmente le stampe ma, raramente si è intervenuti sulla struttura intima di questo capo, cambiandola totalmente tenendo però sempre presente la sua emblematica essenzialità.
Negli States la t-shirt è nata ed è qui che maggiormente questo capo viene non solo prodotto e progettato, ma anche modificato. Oltre alle solite ultrabasiche tees di American Apparel, un marchio nato da poco propone una collezione di magliette, per ora solo rivolte al pubblico femminile, che cercano di andare aldilà della loro forma canonica.

Si chiama Eighteenth NYC ed è un brand nato nel recentissimo 2009 dalla creatività di Alexa Galler, una 28enne diplomata alla Parsons. La collezione proposta da questo brand si basa unicamente sulla t-shirt vista attraverso un nuovo occhio, attento al dettaglio e con una sensibilità minimalista. Sono presenti tagli e giochi geometrici su spalle, scollo e schiena; silhouettes pulite ed asimmetriche il tutto realizzato attraverso tessuti leggeri di cotone.

L’atmosfera che si respira è molto simile a quella di storici brands basici, caratterizzati da un mood più morbido e sognante. Ovviamente l’idea di rimodernare la nostra vecchia t-shirt non è venuto solo a questo brand; spostandoci in un altro paese, l’anglofono per eccellenza, l’Inghilterra, troviamo un marchio davvero interessante che realizza tees stravolgendole dal punto di vista modellistico, in una modalità molto più estrema rispetto ad Eighteenth.

E’ nato nel 2008 si chiama ComplexGeometries e da come si deduce dal nome, la trasformazione/creazione si basa sulle forme geometriche base che vengono trasferite nella stoffa (spesso cotone) trasformandole non solo in magliette, ma anche in felpe, abiti e capi spalla, caratterizzati da ampi drappeggi che ricordano un pò quelli dell’ultimo Rick Owens, anche se in versione basic.

L’atmosfera è misteriosa e sofisticata, totalmente opposta rispetto a quella soft e romantica del brand newyorkese.
Il designer di ComplexGeometries, oltre a realizzare i capi per il suo brand, ha partecipato ad un’iniziativa davvero interessate legata alla t-shirt, chiamata Project White T-Shirt -It’s not just fashion, it’s a (R)evolution, in cui 31 designers provenienti da 13 stati hanno trasformato e ridefinito la t-shirt bianca. Questo progetto è stato curato da Triple-Major (studio che organizza progetti su larga scala coinvolgendo artisti internazionali al fine di superare le barriere nella moda, nell’arte, nella fotografia, nel cinema e nella musica – www.triple-major.com) e supportato da Designer Against AIDS. Il concept del progetto si basa sull’evoluzione della maglietta, trasformandola in qualcosa di più, in qualsiasi cosa. I risultati di questo bellissimo progetto sono stati mostrati all’interno di una mostra itinerante, iniziata con una preview online il 1° dicembre del 2009. Nel 2010 è stata a Tokio e, fino a pochi giorni fa era a Bejing in Cina.
Sul sito del progetto, www.projectwhitetshirt.com, si possono vedere tutti i designers che hanno partecipato e ovviamente anche le loro rielaborazioni.

Per decenni la maglietta è stata sempre uguale, sempre iperfunzionale e sempre basica. Finalmente negli ultimi anni i creativi hanno spostato la loro attenzione su questo capo, dandogli la possibilità di aggiornarsi, soprattutto rispetto alle nostre nuove esigenze, ai nostri nuovi gusti e alla nuova sensibilità contemporanea. Un’operazione questa, effettuata attraverso diverse modalità che hanno portato, come abbiamo visto, a risultati diversi tutti interessanti, soprattutto dal nostro punto di vista, quello di clienti avidi di novità.