New season trends focus on Grunge

Esiste, nella biblio-videografia della moda, un docu-movie dal titolo esplicativo: The September Issue, in cui i protagonisti sono Vogue America e la sua super redattrice (a.k.a. guru del fashion system, a.k.a. il Diavolo veste Prada) Anna Wintour. Come si intende dal titolo, il documentario svela i retroscena del numero di settembre, il più importante di tutto l’anno; la sua preparazione inizia a maggio ed esige pressoché la perfezione: conterrà infatti i dictat della stagione invernale e getterà le basi delle tendenze dei dodici mesi a venire.
Noi di Enquire, dopo le tre lunghe fashion weeks del mese di settembre (London-Milan-Paris), vi proponiamo i trends fall-winter 2010, visti con i nostri occhi giovani, curiosi e attenti.
Il ritorno sulle scene di Courtney Love e del suo sound già da qualche mese ci aveva catapultato negli anni novanta; ora gli echi del grunge rimbombano chiaramente da Seattle al nostro guardaroba.
La parola d’ordine è stratificarsi: lunghezze diverse, volumi sovrapposti, camicie oversize e t-shirt tye’n’dye (tinte, macchiate, distrutte, come le shredded t-shirt di Raquel Alegra) sono solo alcuni degli ingredienti di questo look, il finto trasandato per antonomasia.

Finalmente i pantaloni skinny lasciano spazio a fit più loose, cavalcando l’onda del 501 e del boyfriend della LEVI’S (non solo i maschietti potranno tirare un sospiro di sollievo, ma anche tutte le ragazze in apnea da tempo per entrare in jeans sempre più stretti). Total look denim con accenni al workwear (date un’occhiata alla collezione 201 per capire di cosa stiamo parlando) ma non solo: lavaggi destroyed e vintage la fanno da padrone, emulando l’effetto barbone dell’icona Kurt Cobain.

E, sempre ispirandosi a lui e al mondo del rock, ecco diffondersi a macchia d’olio il quadrettato! Che sia di flanella o di cotone (per la camiceria), di nylon o di lana (per piumini, giacche, chiodi), almeno un check deve essere presente all’appello; la gamma di colori e fantasie proposta è davvero enorme dando un twist ai look uomo-donna, pur mantenendo l’appeal invernale e retrò in questo la collezione Dojo Clothing è un ottimo esempio.

In tema di giubbotteria, a parte il già citato quadrettato, a difenderci dal freddo ci saranno parka e montoni, richiamando lo stile militare ma con meno austerità (la campagna pubblicitaria di H&M vede il vecchio giaccone dei soldati della Germania dell’est indossato con un vestitino rosa e pieno di volants, più sdrammatizzato di così!).

Negli accessori, largo a boots e cappelli; dai vecchi Doc Martens che non ricordavate più di avere, agli stivaletti stringati e pieni di fibbie, riesumate tutto! Più vecchi e rovinati sono, meglio è (e, nel caso li aveste malauguratamente buttati, ritrovateli nei mercatini vintage o fra le proposte di marchi come Urban Outfitters, All Saints o Palladium, che per l’occasione propone una featuring con Neil Barrett).

Può mancare qualche proposta limited edition nel mondo delle borse? Ovviamente no. Peter Pilotto for Kipling ha creato una capsule decisamente interessante: la praticità, la capienza e la dinamicità del brand, sempre perfettamente in linea con le esigenze di noi cittadini metropolitani e cosmopoliti, si fondono con stampe colorate di cieli spaziali, ricordandoci che siamo pur sempre nel ventunesimo secolo e che il classico è sempre bene reinterpretarlo.

Giocare con i capi, mischiarli, creare nuove forme o semplicemente far trapelare un particolare e, per le ragazze, rubare- dal guardaroba maschile, ciò che può esserci di divertente da reinventare: questi gli imperativi dello stile grunge. E non abbiate paura di esagerare o azzardare: se cominceranno a guardarvi come foste usciti da una vecchia serie TV, allora siete sulla buona strada.