Nabi cooperative

Dalla radice nbī che significa “chiamare, appellare” il senso etimologico del sostantivo ebraico nābî’ potrebbe essere o “colui che chiama, annunzia” (senso attivo) o “colui che è stato chiamato” (senso passivo).
E’ questo il nome che il designer e appassionato di street bike Mauro Sciascia ha scelto per il progetto che, come lui stesso ci tiene molto a precisare, non ha mai sentito completamente suo ma “di tutte le persone che nutrono le mie stesse passioni e hanno il mio stesso approccio verso ciò che conta di più nella vita”.

Il prodotto? Delle inconsuete messenger bags, le famose borse dei postini e dei corrieri, la cui forma e dimensione risultano particolarmente comode per coloro che si sono votati all’uso della bicicletta come (quasi) unico mezzo di trasporto. Diciamo inconsuete perché, sebbene negli ultimi anni ci siano state propinate in tutte le salse, nessuna aveva la freschezza e l’appeal di queste.
Il modello scelto, non più la solita cartella ma una sacca, che è anche un po’ shopping e un po’ secchiello, per essere indossata anche da chi in bicicletta non pensa affatto di andarci, è caratterizzato da una tracolla studiata per poter essere anche legata alle spalle. La scelta dei materiali e dei componenti (diversi da quelli sintetici e tecnici), nonché dei colori, la rendono un perfetto accessorio unisex.

La semplicità e allo stesso tempo la cura del dettaglio di ogni pezzo, rende queste borse la base ideale per costanti collaborazioni con artisti e professionisti del design, della grafica e della fotografia, che si traducono in limited edition destinate a supportare l’attività dell’artista stesso e le cause utili ai ciclisti urbani (già evidentemente frustrati e bistrattati dalla mancanza di adeguate piste ciclabili).

Probabilmente in linea con l’etimologia del suo nome, Nabi Cooperative ha iniziato a diffondersi con il passaparola, ampliando successivamente la cerchia dei sostenitori attraverso i social network e il blog. Dalla scorsa settimana è invece online il sito, che presto verrà ampliato con immagini, iniziative e contributi dei cooperatori.
Insomma, no excuses per chi vuole rimanere aggiornato con l’attività di questo nuovo progetto creativo e culturale.

Il sito www.nabicooperative.it