In Aisce: nella moda nulla è invano

Vana, inutile, vuota. Quante volte si adoperano questi aggettivi parlando di moda? Certo, molti (e fra questi anche noi di Enquire ovviamente) rabbrividiscono al sentire affermazioni di questo tipo (fashion victim! griderà qualcuno); ma, obiettivamente e a onor del vero, la moda è la massima espressione dell’effimero e del vacuo.
Il designer Jona ha probabilmente tratto ispirazione da questa sorta di polemica quando ha scelto il nome da dare alla sua linea: In Aisce, in lingua gaelica letteralmente invano.

A giudicare dal lavoro fatto finora, però, non è certo questo il termine che viene in mente dando un’occhiata alle collezioni che, anzi, appaiono molto ben studiate, curate, interessanti.
Partendo proprio dalla scelta dei materiali e della realizzazione dei capi; quasi a voler rispondere per le rime al clamore che si fa attorno al concetto di made in Italy, questo nuovo brand di menswear è invece interamente made in U.S.: ha base a Brooklyn, i tessuti utilizzati sono ricercati primariamente negli Stati Uniti e la confezione è curata personalmente e artigianalmente in loco.

Dopo una prima uscita focalizzata su pochi pezzi, è con la seconda collezione, F/W 2010, che In Aisce comincia ad imporre la sua presenza sul mercato, soprattutto quello giapponese. Il titolo “Grey Heart Leaking” ci dà un’anticipazione della palette colori (grigi, neri, bianchi e naturali); ma è con il taglio e il design degli abiti che si entra nel vivo della storia raccontata: l’ambiguità e la polarità dell’anima umana. Come nessun’anima è interamente buona o cattiva, nè c’è un estremo in ogni tratto della personalità di ognuno, così nei capi ritroviamo asimmetrie, rifiniture incomplete ma non totalmente a crudo, un’estetica indefinita; l’uomo di In Aisce è per metà un eroe della guerra civile americana e per metà il viaggiatore di un futuro prossimo.

C’è chi parla di Jona come il nuovo Rick Owens e chi, sempre nel paragone con il ben noto stilista, vede una nota di demerito nel suo lavoro, considerandolo evidentemente retorico.
Noi vi lasciamo la libertà di giudicare da soli, ricordandovi, però, che in Italia, quando si tratta di brand emergenti, si parla della miss ribellina o della monella vagabonda di turno. Sarà il caso di porsi qualche domanda?
Il sito www.inaisce.com